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Stalingrad: l’ultimo supplemento per Bolt Action

Stalingrado: da molti storici considerato uno, forse il più importante, dei punti di svolta dell’intera seconda guerra mondiale. L’accerchiamento e conseguente distruzione della 6° Armata tedesca fu un colpo al quale il Terzo Reich non seppe più recuperare, portando a un graduale deterioramento del fronte Est, fino al crollo nel ’44 con l’operazione “Bagration” sovietica. Già in precedenza, Warlord, aveva pubblicato un libretto sull”intero fronte Est, Ostfront, nel quale la battaglia di Stalingrado, era appena citata. Ma si parla di una pubblicazione del 2015 e i selettori specifici di Stalingrado erano ben pochi… anche se avevamo lo sgravatissimo cecchino Zaistev a disposizione.

Passati giusto quei cinque anni era forse arrivato il momento di approfondire il tutto e dare ai giocatori di Bolt Action nuovi spunti per rigiocare l’intera epopea che è stato il prima, il durante e il dopo Stalingrado. La nostra copia di “Campaign Stalingrad” l’abbiamo trovata da Michele di Wargames World che, come sempre, ringraziamo per la disponibilità!

Ad una prima occhiata il libro presenta una struttura generale simile a tutti i libri della serie “Campaign”: introduzione storica, le fasi della battaglia, nuove unità per ogni esercito, nuovi selettori di teatro e nuove regole. Ma non perdiamo troppo tempo ed immergiamoci in questo nuovo teatro di battaglia!

Introduzione storica e scenari

Nelle prime venti pagine, l’autore, ci illustra la situazione dell’estate del ’42 e le cause che hanno portato alla decisione di lanciare la 6° armata tedesca all’offensiva, con lo scopo di conquistare la città che all’epoca portava il nome del leader sovietico Stalin. Da questo punto in poi, quindi Agosto del ’42, le sezioni del libretto iniziano a seguire fedelmente tutte le fasi che, dopo sette mesi, porteranno alla disfatta tedesca.

L’apertura è dedicata ai combattimenti per le teste di ponte sul Don, e la distruzione della 62° Armata russa. Si passa all’approccio alla città, con le prime vittorie con la classica blitzkrieg iniziata da Von Paulus e i contrattacchi di Zhukov lanciati per cerca di arginare l’avanzata. La parte centrale, la più corposa del libretto, copre l’attacco alla periferia cittadina di Stalingrado e la spinta verso il Volga, con le battaglie in luoghi simbolo come la fabbrica dei trattori, i silos del grano, il villaggio degli operai e la fabbrica Ottobre Rosso. In tutto sono 16 differenti scenari, fino a questo punto.

A metà libretto inizia la parte dedicata della controffensiva “Urano”, di come i sovietici l’abbiano mascherata fino all’ultimo e la totale sorpresa con la quale l’armata rossa piombò sulle linee rumene messe a difesa dei fianchi della 6° armata tedesca. Italiani… non pervenuti, nell’intero libro non c’è traccia né delle formazioni alpine né delle altre che, parzialmente o no, erano presenti sul fronte o nell’area del Don. In tutto, “Urano” offre tre scenari giocabili: un attacco, uno sfondamento e una controffensiva.

Infine, la sconfitta tedesca: l’accerchiamento di Stalingrado, il fallito tentativo di ricongiungimento tedesco con l’operazione “Tempesta d’Inverno”, il consolidamento russo con “Litte Saturn” e la resa di Von Paulus dopo “L’anello” russo sulla città. Dopo sette mesi, oltre 200000 uomini e innumerevoli veicoli persi, la campagna, e il libretto, termina con gli ultimi tre scenari portando il totale a 22.

 Nuove unità

Non c’è libretto di teatro se non ci sono nuove unità e, per il giocatore, questa è forse la sezione più apprezzabile di tutte! Le prime sono russe e, senza dubbio, molto interessanti! Su tutte spiccano il Commissario Frontnik e Politruk: entrambe annullano la penalità di -1 a colpire delle unità green entro 6″, il primo solo per i selettori di Stalingrado, il secondo per i selettori dopo Stalingrado. Decisamente Wow! Ad un costo di 40/30 punti è un affarone nell’ottica di piazzare due squadre green a beneficiare del bonus… e scrivo solo due perché non credo se possano mettere di più così vicine, a meno che non provare una tattica di ondate umane di coscritti! Ovviamente il Politruk diventerà un bersaglio per i cecchini, come le unità HQ dopotutto, ma non si può fare una buona frittata senza rompere le uova!

Altri due tipo di unità “classici” per Stalingrado sono i cecchini e i gruppi d’assalto. I primi possono essere inseriti negli eserciti sotto forma di squadre di cadetti o squadre di addestramento, con un “insegnate” cecchino e i suoi allievi: in entrambe i casi possono bersagliare due elementi all’interno della squadra bersaglio con i loro fucili da cecchino, invece che uno solo. Il gruppo d’assalto “Storm Group” è una versione potenziata delle squadre SMG, ai quali è stata aggiunta la regola di negare il vantaggio della posizione difensiva del nemico durante l’assalto in corpo a corpo. L’ultima nuova unità è il T34 della linea di produzione, mandato in combattimento senza ottiche, riparato alla buona o con l’equipaggio formato dagli operai… è inesperto e con altre penalità, ma costa solo 140 punti!

Passiamo ai tedeschi. Onestamente unità non molto rilevanti, rispetto ai russi. La prima novità è un’unità di seconda linea “Alarm unit” la cui caratteristica è quella di aver una parte delle proprie armi decisa pre-partita con un tiro di dado, utile forse come tappa buchi visto il costo ridotto… ma non particolarmente efficiente! Sicuramente più utili le squadre di Panzergrenadier e Jager, più in linea con gli standard di movimento e blitzkrieg tedeschi. Sui veicoli… bhe, lasciamo stare: tre imbarcazioni per gli scenari di attraversamento dei fiumi! Onestamente erano meglio i veicoli del vecchio Ostfront! (Che, tra l’altro, potete continuare ad usare!). Sempre in zona Asse, i rumeni sbancano! Una nuova unità, la tankette R-1 che va in fiamme solo a guardarla!

Due nuove opzioni sono inserite per tutti gli eserciti: i messaggeri che raddoppiano la distanza della regola “Snap into action” a 12″ per i tenenti e 24″ per i capitani/maggiori e le cariche esplosive per i pionieri. Una terza è riservata ai tedeschi ed è un adattatore per lanciare un attacco HE 1″ dai fucili di due elementi all’interno della squadra. Ottima quest’ultima, meno le altre due: poco utile incrementare a 12″ il comando di un tenente quando, alla fine, con 6″ di riesce comodamente a gestire le due squadre che, al massimo, possono essere ordinate assieme. Capitani e Maggiori, poi, mai visti n campo: troppo costosi per quello che fanno.

 Nuovi selettori di teatro

E dopo le unità, ovviamente, abbiamo i nuovi selettori: 9 russi, 8 tedeschi e 2 rumeni.
Per i russi sono degli di nota il plotone della fabbrica dei trattori con la possibilità di avere due ZiS-3 e fino a TRE T34 della linea di produzione, e di poter sostituire uno di questi T34 (al posto della squadra di fucilieri gratuita) con due cannoni AA da 37mm. Una discreta potenza di fuoco, seppur tutta Green! Come liste folklore c’è quella di cavalleria, con fino a sei squadre montate a cavallo… utili come una molotov fatta con una bottiglia di plastica. Da “Urano” in poi, molte liste offrono al giocatore un T60/T70 green al posto della squadra di fucilieri green, per creare delle formazioni completamente mobili.

I plotoni tedeschi, salvo quelli ad-hoc come l’Alarmeinheiten, sono generalmente poco caratterizzati e molto standardizzati, salvo per la regola “Assault Gun Support” che consente di avere due StuG (anche il 33b) come singola scelta carro. Poco interessanti anche i due plotoni rumeni: una carri con equipaggiamento tedesco dal Pz35(t) al PzIV e una di cavalleria identica a quella russa.

Conclusioni

Il prodotto è ai soliti elevati livelli Warlord: eccellente nella parte storica, ricco di foto da cui trarre ispirazione per i nostri tavoli e unità, e con molto materiale ludico a disposizione del giocatore. Gli scenari sono ben illustrati e spiegati, la rigiocabilità ci sembra ottima e l’aggiunta della modalità campagna potrebbe tenere impegnati i più appassionati per alcuni mesi, nel caso volessero rigiocare tutti e sette i mesi del conflitto. Onestamente non abbiamo trovato un “no-no” all’interno delle 180 pagine e consigliamo a tutti, se non l’avete già fatto, di acquistarne una copia!

 

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