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Mythic Americas: nuovi panorami per le vostre battaglie fantasy

Devo ammetterlo, Mythic Americas non era certo il titolo che aspettavo con più impazienza per questo 2021.

Quando però ho ricevuto la scatola base, dal peso e dalla consistenza di tutto rispetto, la curiosità è cresciuta parecchio. Ma andiamo con ordine.

Cos’è Mythic Americas?

Mythic Americas si sviluppa sulle fondamenta del gioco Fantasy “generico/classico” di Warlord Games,  Warlords of Erehwon. Questo volta però il gioco è caratterizzato fortemente da un’ambientazione per nulla considerata fino a questo momento nel panorama dei giochi di miniature: il Sudamerica di Maya, Incas, Aztechi e nazioni tribali.

Il gioco nasce dalla collaborazione tra lo studio Mythicos Studios, che ha curato l’aspetto grafico, scolpito le miniature e adattato il regolamento e ovviamente Warlord Games.

Mythic Americas consente di giocare scontri di schermaglie, tra piccole bande. Non richiede tempi di gioco elevati o spazi di gioco eccessivi e questa tendenza è sempre più  diffusa nelle nuove uscite: poter giocare sul tavolo della cucina in un paio d’ore sembra ormai una caratteristica imprescindibile.

Warlords of Erehwon mi è sembrato sempre un ottimo regolamento, molto flessibile e adattabile alle esigenze di ognuno. Ma proprio l’ambientazione troppo generica, è stato forse il suo più grande punto debole.

La fortissima caratteristica dell’ambientazione di questa nuova uscita, associata ad un ottimo regolamento, ne diventa invece un grande punto di forza.

Apriamo la scatola di Mythic Americas

La scatola si presenta nelle ormai classiche dimensioni dei prodotti Warlord Games, Black Seas, Cruel Seas, SPQR ecc.

L’impatto grafico è abbastanza diverso dai precedenti prodotti. I render delle miniature sono stati usati e graficizzati per creare immagini contrastate in bianco e nero, con accenti di colore in arancione. Secondo me ben riuscita nel complesso. Continua invece a non piacermi la consistenza delle scatole Warlord, un cartoncino troppo leggero per contenere o impilare i giochi.

Il contenuto della scatola è, come detto, abbastanza pesante: troviamo infatti 28 miniature in metallo, le basi in mdf, i dadi, i token, le carte per la magia ed il regolamento da 160 pagine.

La scelta delle miniature in metallo farà felici i nostalgici delle miniature di peso. Personalmente avrei preferito miniature in plastica o nella nuova resina Warlord, ma forse la tiratura non lo permetteva.

Carte degli incantesimi e delle benedizioni. Approfondiremo gli elementi di gioco in un prossimo articolo.

Come Warlords of Erehwon, anche Mythic Americas utilizza il d10 e gli immancabili dadi ordine tanto cari ai giocatori di Bolt Action.

Spessore dei token perfetto. 30 token e due template praticamente indistruttibili.

Il manuale, molto bello. Ne approfondiremo i contenuti in un futuro articolo incentrato sulle regole.

Per finire….

Le miniature

All’interno della scatola troviamo due fazioni: Aztechi e Nazioni tribali (nativi americani). Gli Aztechi sono i più scenici, oltre allo sciamano e ai due campioni troviamo 12 zombie, chiamati qui Tlacla-Bound Dead per un totale di 15 miniature in 7 pose differenti.

L’altra fazione presente nella scatola è quella delle nazioni tribali ovvero i nativi americani. Qui troviamo un warlord con due guardie del corpo, 5 arcieri Seneca e 5 guerrieri Mohawk per un totale di 13 miniature in 11 pose differenti.

La scatola contiene tutto il necessario per giocare in due.

Potete Acquistare lo starter set e tutte le espansioni con il 25% di sconto da Baby House, che ci ha gentilmente fornito la scatola per la recensione.

Se state cercando un gioco con un’ambientazione diversa dai soliti fantasy generici o se siete collezionisti di miniature storiche e non avete mai trovato Aztechi, Incas, e Maya è sicuramente il gioco che fa per voi.

Basta draghi, cavalieri e orchi.

Quetzalcoatl, giaguari spirituali, wendigo e sasquatch vi aspettano!

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