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Saga, come funziona lo skirmish 28mm: una battaglia tra Vichinghi e Anglo-Sassoni

Vediamo come funziona Saga seguendo passo dopo passo uno scontro storico tra Vichinghi e Anglo-Sassoni!

 

Se avete giocato Warhammer e soci, saprete che generalmente i giochi tattici, quelli in cui a una miniatura corrisponde un soldato/cavaliere, sono ossi duri da padroneggiare perché oltre a dover imparare le regole è necessario studiarsi come monaci tibetani ogni singolo army list. Gli Imperiali hanno regole e unità diverse dagli Alti Elfi, gli Skaven dagli Orchi, e quindi bisogna conoscere ogni angolo di ogni army book per sapere cosa può succedere sul campo di battaglia.

Saga invece parte da un assunto diametralmente opposto: tutti gli eserciti sono uguali. Ogni esercito di Saga può scegliere tra Hearthguard, i migliori soldati della propria lista; i Warrior, i guerrieri “normali”; e le Levy, la “truppaglia”. Certo, spesso gli eserciti hanno delle speciali unità storiche, come i Berserker vichinghi o i Catafratti romani, che hanno dei tratti “storici”.

Anche creare l’army list è molto semplice: posto che il generale c’è sempre ed è gratuito, il resto della lista la si crea spendendo 1 punto per 4 Hearthguard, o 8 Warrior, o 12 Leve. Dopo dodici righe di articolo, siete già pronti per comporre la vostra prima army list di Saga!

La differenza tra Vichinghi e Anglo-Sassoni, tra Crociati e Arabi, tra Bizantini e Romani è tutta nel Battle Board, che è la vera genialata di Saga: ogni esercito ha sì unità (quasi) uguali a quelle degli altri schieramenti, ma ha un Board specifico, un singolo foglio A4 da studiare che riflette il carattere dell’esercito stesso. I Vichinghi sono votati al combattimento corpo a corpo, arrivando ad avere delle abilità sul Battle Board con cui possono sacrificare dei propri pezzi per “menare” più efficacemente. Gli Anglo-Sassoni invece contano sul numero, e hanno delle abilità che li rendono forti quando le loro unità sono più grosse.

 

La mia “banda” di Vichinghi si scatta un selfie di gruppo poco prima di invadere l’Inghilterra e scontrarsi con gli Anglo-Sassoni di Alberto. 

 

Ecco un esempio di Battle Board, direttamente dal sito di Studio Tomahawk, i designer del gioco, che hanno reso scaricabile una nuova fazione, gli Skraeling (gli Indiani d’America che – forse – i Vichinghi hanno incontrato durante le loro scorribande).

Per Saga, sono disponibili due “army book”: Age of Vikings (Dark Age) e Age of Crusades. In arrivo per settembre 2020, Age of Hannibal – periodo Romano Repubblicano e suoi nemici. Inoltre, esiste Saga Age of Magic, che consente di inventarsi il proprio esercito fantasy seguendo sei “regni” generici. Un ottimo modo per riutilizzare la massa di miniature di Warhammer e soci che quasi tutti i wargamer hanno in casa o in cantina. Parleremo di Saga Age of Magic in separata sede, il regolamento è simile ma ovviamente include magie e creature mostruose.

Vi raccontiamo ora una partita di Saga, dal setup iniziale alla fine della pugna. Se abitate intorno a Milano, il nostro club si incontra quasi tutte le settimane nel negozio WargamesWorld, a Sesto San Giovanni. Se volete appronfondire, Michele – il fondatore di WargamesWorld – vi saprà dire quando ci vediamo, oltre ad avere regolamenti e miniature per Saga. Il regolamento, i misurini e gli army list li trovate sul sito britannico GrippingBeast.

 

Gli eserciti

Il mio esercito (colore blu sulle mappe) è un Vichingo abbastanza classico. Il leader come abbiamo detto è “gratis”, e si fa accompagnare da due unità di Hearthguard da 4 pezzi l’una. Una di queste due è upgradata a Bersker, unità “unica” dei Vichinghi: menano più degli Hearthguard normali, ma in compenso sono più vulnerabili perché non indossano armature vere e proprie. Tre unità di Warrior da 8 pezzi l’una, e una di Levy armate di arco. I Vichinghi non hanno unità montate a cavallo, quindi si muovono un po’ più lentamente, ma in compenso quando arrivano in corpo a corpo picchiano come fabbri. Visto che sono agli inizi, mi dà una bella mano Paolo Viganò, che le regole le conosce molto meglio di me.

Il mio avversario è l’inossidabile Alberto Moggi, veterano di Saga da anni, che schiera il suo Anglo-Sassone. Il Sassone ha un Battleboard improntato sulle unità numerose, come abbiamo detto, e ha una abilità spaventosa: se l’attiva, le sue unità di Leve contano come Warrior per l’intero turno. Per questo motivo non mi ha stupito vedere che Alberto ha composto un esercito con il generale, due Hearthguard raggruppate in una singola unità montata da otto pezzi, e quattro unità da 12 Leve ciascuna, una delle quali armata di arco.

 

La battaglia

Le battaglie di Saga non sono tutte uguali, anzi. Un’altra idea molto furba del gioco è il libro delle Battaglie, che comprende una serie di scenari già pronti e un sistema per creare scenari nuovi sempre diverse. Si estraggono a caso 6 carte da5 mazzi (deployment, obbiettivo, ecc) e la combinazione delle carte genera lo scenario (6 carte da 5 mazzi da 6, quindi ci sono più di 7.000 combinazioni). Le carte potete scaricarle gratuitamente dal sito di Tomahawk.

Le carte estratte nel nostro caso sono queste:

 

 

Lo scenario prevede quindi la divisione del tavolo, 90 x 120 cm, in due triangoli rettangoli determinati da una delle due diagonali. I due eserciti si schierano a M, il movimento delle fanteria in campo aperto, dalla diagonale. I punti vittoria si contano a fine partita, e si basano su chi è sopravvissuto e se l’esercito controlla gli angoli del tavolo.

 

Come funziona il movimento in Saga

Già che ci siamo, parliamo del movimento delle truppe. Tutte le unità di fanteria muovono M (15 cm). Tutte le unità in qualsiasi terreno (tranne le colline dolci) muovono S (10 cm). Tutte le cavallerie muovono L (30cm). Il movimento è sempre lineare, quindi non si può “curvare” durante il movimento per aggirare ostacoli: le cavallerie però possono spezzare il movimento in due tratti M, quindi compiere un cambio di rotta durante il loro movimento. Esiste un quarto misurino, VS (5 cm) che indica quanto le miniature di una stessa unità devono stare lontane una dall’altra.

I misurini “ufficiali” di Saga dal sito di Gripping Beast. I segnali tondi sono per la “Fatica”, di cui parleremo a breve.

 

Generazione del tavolo

Molto veloce anche la generazione degli elementi. Esistono elementi “grandi” e “piccoli”  e i due giocatori li posiziano liberamente sul tavolo, con l’unica regola ti tenerli separati da una distanza “S”, ovvero il movimento nei terreni “rotti”. Tutti i terreni tranne le colline dolci rallentano appunto il momento delle truppe, quindi sono un buon sistema per proteggersi il fianco e obbligare l’avversario a rallentare, specie se è montato. Non avendo cavalieri, il mio Vichingo soffre un po’ gli aggiramenti veloci, e quindi ho piazzato due terreni difficili. Alberto ne ha piazzato un terzo, poi ha deciso di spostare uno dei miei per rendere un po’ più aperto il tavolo proprio per sfruttare i suoi Hearthguard a cavallo, e concludere quindi la fase di generazione del tavolo.

 

Come si generano i Dadi Saga

Per effettuare la mossa, il giocatore lancia un dado Saga per ogni unità in grado di generare ordini. Nello scenario specifico, il generale ne genera uno in più, quindi tiro otto dadi (generale (2), Berserker, Hearthguard, 3x Warrior e Levies). I dadi Saga sono dei D6 con tre simboli. Quello “comune” (che è sul lato 1, 2 e 3), quello “non comune” (4 e 5) e il “raro”. La combinazione di dadi rappresenta quello che si può fare sul board. Prima di muovere i pezzi, dovremo posizionare i dadi lanciati sulle Abilità Saga sul board. Le più comuni sono quelle che permettono di attivare una unità di Hearthguard, di Warrior o di Leve. Le Leve sono le più difficili da muoveri e richiedono dadi “non comuni”, perché hanno un basso addestramento e probabilmente non scoppiano dalla voglia di combattere. Hearthguard e Warrior si muovono agevolmente. Poi è possibile riservare dei dadi per aggiungere dadi di combattimento o difesa. La parte principale della board è però occupata dalle Abilità speciali Saga.

 

Per esempio, il Vichingo con un dado raro può attivare l’abilità Heimdall: riduce volontariamente l’armatura della sua unità in combattimento per guadagnare dadi d’attacco; il Romano con due dadi comuni può utilizzare Massed Volley per far lanciare i dardi a tutte le sue unità armate di arco. Dato che gli eserciti sono grossomodo uguali, tutto si gioca sul tiro dei dadi Saga a inizio turno, e come il giocatore li assegna sulla Battle Board, prevedendo quale unità vorrà muovere e quali abilità attivare nella sua fase e in quella dell’avversario.

Generalmente un esercito tira sei-otto dadi e conta su altrettante unità: sta al giocatore che lo controlla decidere se muovere tutto l’esercito oppure concentrarsi su due o tre unità in posizione chiave.

Gripping Beast, il distributore di Saga, produce i dadi con le icone corrette, ma costicchiano (12/15 euro per set). Tomahawk ha reso di pubblico dominio il foglio con i simboli, così se volete è possibile scaricarlo e stamparlo, per poi ritagliare le icone e incollarle su un dado blank (come questi, per esempio). Le icone le trovate qua.

 

 

Lo schieramento

Ecco lo schieramento iniziale. Le unità Vichinghe sono nell’angolo in basso a destra, in blu; quelle Anglo-Sassoni nell’angolo opposto in alto a destra, in rosso.

 

Il mio piano di battaglia prevedeva di evitare il combattimento al centro, lasciando all’unica unità di arcieri il compito di bersagliare i nemici, e attaccare sulle ali con una unità di Warrior e una di Hearthguard per lato. Il Sassone ha raggruppato i suoi Hearthguard in una sola unità, quindi non potrà contrastare il mio attacco su entrambi i lati, dovrà scegliere dove mandare la sua unica, potentissima unità di cavalieri Hearthguard. Lo scenario prevede che il primo a muovere non possa caricare né scoccare frecce, quindi sono semplicemente avanzato, mandando i Berserker, che temono gli arcieri nemici, nell’estremo angolo a destra lontano dagli archi Sassoni, e i Warrior nelle rovine del tempio, dove la cavalleria non può muoversi al massimo della velocità.

Nel turno del Sassone, le leve nemiche si muovono velocemente verso il centro per sfondare gli arcieri Vichinghi, e la cavalleria si sposta verso destra con un gruppo di Leve. Sul fianco sinistro, una singola unità di Leve si appresta a sostenere lo scontro con un gruppo di Warrior e di Hearthguard.

 

I primi due turni. Il Vichingo avanza sulle ali, il Sassone spinge al centro e si prepara all’assalto sulla destra. 

 

Come funziona la “Fatica” in Saga

In Saga, ogni unità può muovere più di una volta durante il turno – almeno, finché ci sono dadi Saga sufficienti per attivarla. A parte la prima azione, però, ogni azione aggiunge una “Fatica” all’unità, che può averne fino a tre – dopodiché è “Esausta” e può solo riposarsi. Se l’unità è in combattimento, il nemico può utilizzare la Fatica dell’avversario per aumentare la propria armatura oppure diminuire quella dell’avversario. Ergo, un’unità affaticata colpisce peggio e viene ferita più facilmente.

Finalmente il Vichingo può muovere e anche combattere. I Warrior a sinistra attaccano le Leve, ma Alberto attiva Crash of Shields, che gli permette di ridurre l’impeto dell’assalto Vichingo riducendo drasticamente i miei dadi attacco, e riesce persino a vincere lo scontro. Chi perde lo scontro deve cedere terreno e arretrare immediatamente di S. Gli Hearthguard a sinistra si avvicinano al fianco del gruppo di Leve centrali, mentre gli arcieri Vichinghi seminano morte facendo fuori 3 Leve del gruppo centrale.

 

 

Come funzionano i turni di Saga

Il gioco è a turni, quindi prima muove un giocatore e poi il suo avversario. Tuttavia, all’interno del proprio turno, non c’è una fase di movimento, di tiro o di movimento. Prima di tutto, il giocatore lancia il numero di dadi Saga “generati” dal suo esercito (al massimo 8) e li posiziona sul Board in base alle attivazioni che intende scegliere. Dopodiché, decide liberamente che azione compiere, finché ha dadi Saga che glielo permettono. Può muovere i Warrior, far tirare le Leve, caricare con i Warrior di prima, svolgere il combattimento, e poi muoverli ancora in combattimento, se desidera. Attenti solo alla Fatica: ricordatevi che se una unità ha tre “fatiche”, è esausta e non può fare alcuna “mossa”.

 

 

Alberto assalta i miei Warrior sull’ala sinistra:  attiva l’abilità Call to Arm per “trasformare” tutte le Leve del suo esercito in Warrior. Un’abilità devastante, che infatti permette a Alberto di eliminare ben 3 Warrior Vichinghi e vincere di nuovo lo scontro e riducendo ai minimi termini la mia unità.

Temendo un massacro al centro ad opera degli Hearthguard Vichinghi, li carica con il Generale, innalzando la sua Armatura con un’altra abilità. Li uccide tutti, ma visto che gli scontri sono contemporanei, i miei Hearthguard muoiono gloriosamente infliggendo ben tre ferite al Generale Sassone. Il Generale può trasformare le ferite in Fatiche, e quindi Alberto si trova con un Generale quasi morto con tre colpi sul groppone.

Il Generale Sassone interviene per eliminare l’HearthGuard Vichinga sul fianco sinistro, ma riceve così tante ferite da essere messo praticamente fuori gioco. 

 

Per evitare che venga falcidiato, è costretto a spostare la sua cavalleria Hearthguard vicino al suo Generale: una regola speciale infatti permette al Generale di “spostare” le ferite sugli Hearthguard a distanza “S”, cosa che rappresenta una sua Guardia che si lancia sulla spada del nemico per proteggerlo.

 

Come funzionano il combattimento in Saga

Quando una unità arriva in contatto con una dell’avversario, inizia il combattimento. Prima di tutto, si generano i dadi di attacco. Ogni guerriero coinvolto nello scontro lancia dei dadi. Gli Hearthguard, che sono la “crema” dell’esercito, normalmente lanciano due dadi per figura. I Warrior un dado per figura, mentre le Leve un dado ogni tre.

Dopodiché, i giocatori iniziano a attivare le Abilità Saga, quelle che all’inizio del turno (o di quello precedente, nel caso di chi riceve la carica) hanno selezionando mettendo un dado Saga sulla abilità corrispondente sulla Battle Board. Per esempio, gli Anglo-Danesi hanno ShieldWall che aumenta la difesa, gli Irlandesi hanno Wail of Banshee che aggiunge dadi alla difesa con bonus determinati dalla Fatica del nemico, i Normanni hanno Charge che rende la loro carica ancora più selvaggia.

Generalmente, gli Hearthguard nemici vengono colpiti con un risultato di 5 su un D6, i Warrior al 4, e le Leve al 3. Una volta colpiti, devono effettuare un tiro salvezza che è per tutti 5+. Chi lo fallisce, viene rimosso dal tavolo.

 

Avendo perso tutta l’ala sinistra, mi concentro sull’attacco sul lato opposto. Concentro le attivazioni su Warrior e Berserker, che in un turno si portano a distanza di carica della plebaglia Leva dell’AngloSassone. Grazie a un’abilità Saga, rimuovo una Fatica per unità a M dal Generale, preparandomi per il turno successivo di pugna con unità fresche come rose nonostante le marce forzate di questo bound.

Alberto si prepara all’assalto sul lato debole: si concentra sul lato sinistro per massacrare gli ultimi Warrior e conquistare l’angolo in basso a sinistra, e carica gli arcieri al centro del tavolo, esponendosi però alla controcarica della seconda unità Warrior Vichinga.

 

Alberto ha distrutto (praticamente) due unità, ma le ferite sul Generale lo costringono a spostare la HearthGuard montata vicino al Generale per “assorbire” eventuali nuove ferite. Questo mette fuori gioco le due unità più forti dei Sassoni, lasciando senza difese le Leve al centro.

 

I Berserker caricano insieme al Generale e in due turni massacrano due unità di Leve. I Berserker lanciano 4 dadi per figura, quindi partono da 16 dadi che possono essere “aumentati” con abilità e dadi aggiuntivi fino al doppio (32). Poche unità possono sostenere una carica di Berkserker e andare in giro a raccontarlo. Le unità di Leve di Alberto si trovano quindi tra il martello costituito dai Berserker e il Generale, e l’incudine dei Warrior dietro il terreno al centro del tavolo.

 

Il generale Anglo-Sassone, perse due unità di Leve e con un’altra ridotta male, sceglie di ritirarsi nell’angolo e invocare la fine della partita. 

 

Lo scenario prevede che uno dei due giocatori possa “invocare” la fine della partita dopo il quarto turno: Alberto, vedendo la mala parata e sapendo di essere in vantaggio per i miei errori iniziali, chiama la fine della partita. Nel mio ultimo turno vaporizzo i resti delle due unità di Leve, e poi si contano i punti. La partita finisce 19 a 21 per gli AngloSassoni: un esito bilanciato, che tiene conto dei miei errori iniziali – ho cercato di muovere troppe unità ogni turno, invece di concentrarmi su un’ala per volta. Altro errore, i Warrior “funzionano” meglio in unità da 10 o 12 pezzi, in modo che possano menare meglio e sostenere più perdite. Sarà per la prossima volta!

 

Che miniature si utilizzano per Saga

Per concludere, diamo un’occhiata alle miniature disponibili e dove comprarle. Gripping Beast (https://www.grippingbeast.co.uk/) è il distributore di Saga ufficiale e produce delle miniature “ad hoc” per gli eserciti disponibili. Al contrario di altri regolamenti come Warhammer, potete però usare miniature di qualsiasi produttore. Qua sotto vi elenco qualche produttore di miniature in 28mm tra i miei preferiti.

Gripping Beast. Essendo il distributore ufficiale di Saga, ha delle scatole pensate esattamente per giocare a Saga, come questo “deal” per 4 punti Saga di Vichinghi. Le miniature sono in metallo o in plastica (le seconde costano un po’ meno).

Warlord Games. Anche Warlord Games ha dei set molto interessanti da 40 e più miniature in plastica. I miei Warrior sono di questo produttore.

Victrix. Nel periodo Dark Age produce solo Anglo-Sassoni e Vichinghi, ma sono miniature meravigliose (in plastica/resina).

V&V Miniatures. Qua siamo al top. I miei Hearthguard saranno V&V, che a mio parere hanno dei dettagli imparagonabile alle altre miniatura in plastica o resina. Il costo è superiore, siamo sui 12 euro per 4 figure.

Perry Miniatures. I fratelli Perry hanno scolpito per anni per GW e poi si sono messi in proprio, concentrandosi su range storici. Personalmene, amo il modo in cui scolpiscono. Sono disponibili sul loro sito i range dei Crociati e quello degli Arabi, nei periodi coperti per ora da Saga.

 

 

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