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Cruel seas: schermaglie tra flottiglie costiere

Poco prima che iniziasse questa tanto odiata, ma necessaria, “quarantena” al club abbiamo rispolverato la scatola base di Cruel Seas.
Dopo aver montato e dipinto i pezzi abbiamo anche ripreso a giocare qualche partita demo. Ma è stato il Coronavirus e la permanenza forzata in casa a farmi ricordare che circa un anno fa pubblicai il mio primo articolo su questo sito (che trovate qui), e nello specifico che vi avevo promesso una serie di tre articoli, ed eccoci dunque, con colpevole ritardo, al secondo. L’articolo sul regolamento…

Il regolamento è suddiviso in diverse sezioni intervallate da scenari caratterizzati da difficoltà crescente.
Sono scenari molto strutturati che oltre alla zona di schieramento, a eventuali regole speciali e alle condizioni di vittoria riportano anche il numero e il tipo di unità da usare.
Il primo blocco di scenari dà per scontato che le squadre navali contrapposte siano quelle inglesi e tedesche, presenti nella scatola base. Mentre il secondo blocco è più generico.

Regole base

La parte dedicata alle regole base, circa una decina di pagine, descrive adeguatamente come si svolge il turno (movimento, fuoco, danni, ecc.). Uno dei pregi del gioco è che già con queste poche pagine è possibile giocare in maniera più che soddisfacente, rendendolo adatto anche ai più piccoli.

L’attivazione avviene, in maniera del tutto simile al più famoso Bolt Action, anche se poi il turno prosegue in maniera molto differente. Ogni unità navale viene attivata singolarmente e svolge tutte le fasi del turno prima di passare ad estrarre il dado successivo e quindi all’attivazione dell’unità successiva.

Regole avanzate

Una volta imparate le basi, e messe in pratica con qualche partita di riscaldamento, il gioco si fa duro ed ecco che ci vengono presentate un set di regole avanzate.
Regole che ovviamente tendono a complicare leggermente il gioco ma di contro lo rendono molto più profondo e avvincente, allungandone così la “vita”. Oltre ad aggiungere l’esperienza dell’equipaggio, la possibilità di speronare altre imbarcazioni, la possibilità di riparare le unità navali ed altri piccoli dettagli. Probabilmente le aggiunte più interessanti sono i danni critici e la possibilità di utilizzare equipaggiamenti aggiuntivi.

Danni critici

Con ogni 6 naturale al tiro per danneggiare si assegna un danno critico a particolari apparati/strutture dell’imbarcazione. Dal motore, al timone, da un colpo all’equipaggio alle munizioni. Per segnalare questo tipo di danni è previsto l’uso di alcuni segnalini specifici (che si trovano nella scatola base), e le carte che sono specifiche per ogni tipo di nave.

Equipaggiamenti aggiuntivi

Sono equipaggiamenti extra in grado di integrare ed espandere le capacità di combattimento delle imbarcazioni impiegate. Vanno dalle cariche di profondità a strumenti per migliorare le capacità di tiro (radar/direttore di tiro) a strumenti per l’identificazione notturna del nemico (riflettori/flare) a diversi tipi di mine e dispositivi anti mina.

Ultime pagine e conclusioni

Le ultime pagine del regolamento sono dedicate a quegli elementi non essenziali ma che comunque si potrebbero aggiungere per arricchire ulteriormente il gioco. Principalmente regole per gestire aviazione e sottomarini.
E alcune pagine sono dedicate agli elementi che Warlord è solita inserire nei suoi regolamenti: come una breve storia dei teatri operativi e un riassunto delle regole principali.

In conclusione il gioco è ben strutturato, potenzialmente molto profondo. Le partite sono rapide (circa 1 ora con 6 navi schierate in totale) e molto divertenti.
Purtroppo però il lavoro di revisione non è stato dei migliori, ci sono diverse imprecisioni e alcune mancanze importanti, tanto da costringere alla pubblicazione di corpose FAQ (10 pagine) a meno di un mese dall’uscita del gioco.

Supplementi

Per il gioco sono già stati pubblicati due supplementi: il primo, gratuito, si intitola “Run silent, run deep”. Presenta le regole per utilizzare i sommergibili in immersione (nelle regole base ci si limita a dare le regole per l’impiego in superficie). Mentre il secondo, “Close quarters”, è appena stato pubblicato e costa 20£. Le novità più rilevanti sono: un generatore casuale di scenari oltre a 11 nuovi scenari storici. Alcune nuove unità per le nazioni già presenti e due nuove nazioni.

E per gli amanti delle battaglie in alto mare una piccola chicca sempre da casa Warlord…È iniziato il preordine di “Victory ad Sea” ambientato anche in questo caso nella seconda guerra mondiale ma con navi molto più grandi, fino ad arrivare a portaerei e corazzate (scala 1:1800)

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