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Battaglie in 6mm: dove comprare un esercito, come assemblarlo e come dipingerlo in meno di due giorni

Chiunque di voi abbia provato un regolamento WW2 o moderno in 15mm si sarà reso conto di quanto il tavolo diventi sovraffollato abbastanza velocemente. Soprattutto parlando di post-WW2, i modelli in scala 15mm iniziano a diventare grandini – un Challenger è grosso come tre Valentine – e spesso capita di vedere boschi trasformati in enormi parcheggi per BTR o M113. Dobbiamo rassegnarci a campi di battaglia che sembrano enormi parcheggi dell’Esselunga di sabato pomeriggio?

Al club X Legio ce ne siamo accorti da tempo, e insieme ad altri club italiani abbiamo pensato a soluzioni sotto forma di “house rules” – limitazioni sull’affollamento (su Internet lo chiamano “spam”) di mezzi di trasporto, che nel post-WW2 diventa critico considerando con un BMP 2 costa pochissimi punti e spara quasi come un Tank.

Sempre alla Decima Legio, abbiamo provato un’altra strada: cambiamo la scala! In questo articolo vi racconteremo come costruire un esercito in 6mm, mentre nei prossimi due parleremo di come è andato il test utilizzando le regole di Team Yankee della Battlefront e A Fistful of TOWs.

Dove si compra

Le miniature assemblate e montate sulla base 4×2 cm, più il singolo Harrier che distribuirà democrazia e libertà nelle sue incursioni aeree. 

 

Abbiamo scelto i modelli della GHQ, che ha un range molto ricco, superiore per completezza a quello della Battlefront. Ci siamo divisi gli eserciti in modo che ogni giocatore avesse una nazionalità, e io ho scelto i Britannici. Il miglior negozio online che abbiamo trovato è Masters of Military, che ha una serie di vantaggi: vende in Euro, in zona EU senza rischi che il pacco venga bloccato in dogana come succede dagli USA (e presto, probabilmente anche da UK) e ha generalmente tutto il range disponibile – in caso contrario, può richiedere i pack aggiuntivi in poche settimane.

Prima buona notizia: gli eserciti in 6mm sono davvero poco costosi. Per ordinare la lista del mio Britannico, mi sono accorto che un esercito da 120 punti di Team Yankee si spende meno di 100 euro. Quello che costa davvero un occhio della testa sono aerei e elicotteri: un solo caccia costa come 5 tank, incomprensibilmente. Per questo motivo, abbiamo subito deciso all’unanimità che gli squadroni di Harrier, A10 e SU-25 FrogFoot li avremmo composti da un solo mezzo, per evitare salassi inutili, indicando semmai con un dado il numero di velivoli.

I pack di GHQ, aerei e elicotteri a parte, comprendono 5 mezzi, quindi bisogna farsi due conti per evitare di prendere meno tank di quelli che vi serviranno, o addirittura troppi. Una lista standard di carri Britannica, per esempio, comprende un HQ da 2 tank e due plotoni da 3 tank, quindi con due pack ce la si cava e avanzano un paio di tank per obiettivi o scenici. I trasporti truppa sono un po’ più complicati, perché bisogna ricordarsi dei Milan extra da aggiungere e delle opzioni aggiuntive.

Montare l’esercito

I veicoli da 6mm arrivano praticamente già pronti: generalmente, è necessario solo montare la torretta sul tank. Abbiamo deciso di incollarla e non lasciarla mobile, perché in questa scala ha davvero poco senso pensare di ruotare le torrette quando si spara, e poi il rischio di perdersele in giro è abbastanza alto. Qualche mezzo ha le mitragliatrici da montare, e sono così piccole che vi conviene armarvi di pinzetta perché posizionarle con le dita è assai difficile. Segnaliamo anche che all’interno delle scatoline di GHQ non ci sono istruzioni di montaggio, ma basta googlare per immagini il mezzo per capire come si monta il cannone dell’artiglieria o dove va posizionata la mitragliatrice.

Dipingere i mezzi

Non stiamo esagerando: un esercito in 6mm può essere comodamente dipinto in un giorno o due. Qua non avete scuse per l’accumulo seriale di piombo non dipinto!

Il pattern di colori Britannico del 1985 si basa su due colori, verde scuro e nero grigiastro. Con gli altri i mezzi NATO e URSS generalmente di un solo colore, è ancora più semplice, quindi.

Prima di tutto, iniziamo con stendere il primer nero opaco e poi ripassare con un verde scuro – il verde NATO va benissimo. Dopodiché, un giro di drybrush su tutti i mezzi: 30% US Dark Green (893 Vallejo) e 70% Pastel Green (Vallejo 885) per far risaltare spigoli e oggetti in rilievo come gli sportelli. Vista la scala minuscola, abbiamo deciso di esagerare con il drybrush, con un verde molto più chiaro rispetto alla base.

Miniables help: A proposito, cos’è il drybrush?

Il drybrush, o pennello asciutto, è una tecnica molto semplice per far risaltare i i dettagli sulle miniature. Una volta che la base è asciutta, dovete utilizzare un colore più chiaro (per esempio, verde scuro la base di un tank, verde più chiaro per il drybrush). Scegliete il pennello più rovinato della vostra collezione, perché è una tecnica che lo rovina ulteriormente quindi è meglio non utilizzare i “pennelli belli”, e intingente la punta nella miscela più chiara. Dopodiché, passate il pennello sulla carta assorbente finché non rimane quasi più traccia del colore. Ora passate il pennello sul mezzo e noterete che gli spigoli e le aree in rilievo catturano il poco colore rimasto, con un effetto realistico, tridimensionale e molto veloce. Questo video spiega tutto:

Il trucco per un drybush fatto bene è nel colore: per rendere un colore più chiaro, la tentazione sarebbe di usare il bianco insieme al colore originale. Purtroppo questo “sbianca” il colore – per esempio, se avete una base di color rosso, e aggiungete al rosso originale il bianco, risulta rosa – e non va per niente bene. Il rosso va schiarito con il giallo o con un arancione, il marrone con un marrone più chiaro, il verde militare con un verde pastello, sennò viene fuori un colore che viene schifato anche negli spettacoli di burlesque.

 

Dall’alto a destra in senso orario: Rapier AA, artiglieria M109, trasporti truppe Warrior e MBT Challenger imbasettati, primerati, fondo verde scuro e primo passaggio drybrush. Volendo, potreste giocare già così.

 

Per le strisce nere della camo britannica, potete lavorare con l’aerografo (.20 o .25) con un nero opaco. Una volta asciutto, un secondo drybrush molto leggero di Brown Sand (876 Vallejo) con un 20% di bianco per dare profondità a tutto il modello.

Infine, un drybrush concentrato su cingoli e parte inferiore del mezzo per simulare il fango (mi trovo molto bene con il Murfang Brown della Games Workshop, che ha un tono rossastro particolarmente adatto). In questa scala non ha alcun senso utilizzare i prodotti in polvere della AK Interactive, risulterebbe un “pastone” irrealistico. Potete invece indulgere su qualche dettaglio, come i terminali dello scarico dei trasporti marroni/arancio, cambiare tono di verde per i missili AA dei Rapier, ma in generale sono elementi che – giocando – è difficile notare.

Challange(r) Accepted! Il nostro esercito prende forma: i veicoli ora sono pronti per la battaglia, con la camo britannica verde-nera completato e un livello di drybrush. Potete aggiungere qualche dettaglio o passare alla realizzazione delle basi. 

 

 

Fanteria

La fanteria GHQ arriva su sprue di lega metallica: non  rimuovete i pezzi! Ripuliteli dalle “bave” (ma occhio alle armi, sono davvero minuscole e potreste confondervi) e poi primerateli di nero ancora sullo sprue. Come per i tank, dopo il fondo nero si può passare al verde scuro e poi drybrush con il Pastel Green in modo da avere già un’ottima uniforme NATO. Gli inglesi si complicavano la vita con una uniforme a tre colori (verde e due marroni) quindi potete decidere di aggiungere dei piccoli tocchi di Murfang Brown della Games Workshop (lo stesso usato per i cingoli dei veicoli) e altri puntini con il Brown Sand o l’Iraqi Sand (Battlefront). L’importante è che i due marroni siano molto diversi, altrimenti l’occhio umano, a mezzo metro di distanza sul tavolo da gioco, non noterà la differenza e sarà lavoro fondamentalmente sprecato. Le armi sono nere (non metal gun, mi raccomando), e potete drybrusharle con un leggerissimo grigio scuro, mentre bisacce e portamunzioni vanno in un verde diverso – io uso l’Olive Brown (889 Vallejo), leggermente drybrushato con lo stesso colore + Iraqi Sand. I volti e le mani potete realizzarli con un fondo Murfang Brown e poi ripassare (non in Drybrush) le zone più in rilievo come zigomi e dita con un rosa pelle.

Gli sprue metallici di GHQ sono perfetti per pittuare le fanterie “in serie”. La camo britannica è probabilmente la più complessa del periodo Cold War, e il risultato sembra più che apprezzabile. 

Per completare il tutto, un lavaggio di wash marrone – l’importante è che sia opaco: io utilizzo l’Agrax Earthshade di Games Workshop. Il wash “ammorbidisce” i colori tra loro e crea delle ombre nei posti giusti, e in 6mm è davvero un toccasana.

 

Imbasettare l’esercito

Su questo aspetto, il gruppo 6mm della Decima Legio si è un po’ diviso. C’è chi preferisce tenere i pezzi senza base (a parte la fanteria, ovviamente) e chi sceglie la base. Visto che “tocchicciare” continuamente i mezzi durante la partita rischia di rovinarli, io propendo per la seconda fazione: oltretutto, avevo già in casa tonnellate di basi 4×2 cm (le uso da decenni per i wargame DBMM di antico). Abbiamo deciso di utilizzare la basetta 4×2 per tutte le unità – è abbastanza grande da comprendere e quindi proteggere il cannone anche dei tank più grossi, tranne per le fanterie “pesanti” (Milan, Dragon, mortai) da mettere sulle basi 2×2).

La fanteria pronta e finita, basette comprese. Certo, il suolo della Germania Ovest non è magari così chiaro, ma la base chiara fa risaltare meglio le miniature. E poi, come generale NATO, speriamo di arrivare presto nelle steppe dell’Ucraina!

 

Una volta incollato il mezzo o i soldatini, basta passare con uno stuzzicadenti una mistura di colla vinilica (il Vinavil che potete rubare dallo zaino dei vostri figli in età scolastica è perfetto) e acqua, in proporzione 60% – 40%. Dopodiché, basta passare la basetta con colla in una scatola piena di sabbia medio-fine, e il gioco è fatto. La sabbia potete acquistarla nei negozi di modellismo, oppure andare in un qualsiasi cantiere e – chiedendo gentilmente – farne incetta per la prossima decade a costo zero.

Anche se l’esercito Britannico del 1985 avrebbe combattuto essenzialmente attorno al Fulda Gap germanico, io preferisco basi di colore chiaro che fanno risaltare la miniatura scura. Per questo motivo, vi consiglio di colorare la sabbia di un colore marrone chiaro, e poi effettuare un drybrush del medesimo colore + 50% di bianco. Per completare il tutto, spargere un po’ di erbettina (la più piccola che trovate, ricordatevi che in 6mm gli steli non li vede neanche Superman). Generalmente, io metto sulla stessa base due tonalità di erbettina, una verde chiara e una un po’ più scura.

 

Esercito completato e imbasettato! Notate che nella nostra pazzia, abbiamo aggiunto dei dettagli come gli scarichi arancioni degli scout in primo piano e le canne “marroni” dei Challenger. 

 

Edifici e Terreni

Per boschi e campi di grano, potete utilizzare gli stessi terreni che usate per Team Yankee o altri regolamenti in 15mm. Se fate due conti, un terreno largo 30 cm sul tavolo da gioco equivale a un  bosco di 30 metri in 15mm (1:100), mentre in 6mm (1:285) sono 80 metri – è anche più realistico. Alberelli e cespugli li trovate comodamente nei negozi di modellismo ferroviario.

Per gli edifici, abbiamo setacciato le nostre cantine a caccia dei vecchi edifici di Epic di GW e altri wargame semi dimenticati (uno dei nostri ha trovato dei palazzi di un gioco Battletech che sono perfetti). La soluzione migliore, se avete a disposizione una stampante 3D, è cercare degli edifici su siti free come Thingiverse. Sempre al nostro club, un paio di amici hanno persino messo su un Kickstarter dedicato proprio al 6mm, con case sovietiche e middle-east, in cui viene venduto il file – si compra una volta e lo stampate tutte le volte che volete.

Tavolo pronto per la prima partita di Team Yankee in 6mm! Gli edifici sono stati stampati in 3D, mentre boschi e campi di grano sono gli stessi di FOW e Team Yankee in 15mm. Il tavolo è lo standard 1,80 x 1,20 metri. 

Ora abbiamo un esercito in 6mm pronto alla pugna! Nella prossima “puntata”, racconteremo come sono andate le nostre prime partite in 6m!

Questo articolo è l’adattamento italiano di questa feature apparsa su NoDiceNoGlory.com

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