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3D Lab – Scenici Stalingrado – Parte 1

Una foto molto caratteristica, secondo me, della battaglia di Stalingrado è quella dove si vedono i camini in mattoni delle case emergere dal terreno come alberi di una foresta. I camini in questione sono ciò che rimane delle case bruciate in un incendio, originato dai combattimenti in zone urbane o in sobborghi. Molte fonti su Internet attribuiscono questa spettrale visione alla zona circostante a Stalingrado ma, case di legno, incendi e combattimenti, non si limitarono solo al fronte russo…

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In un recente Kickstarter abbiamo acquistato un’ingente numero di modelli STL, circa 50, di edifici e strutture legate alla 2GM e, tra tutto il materiale, ci sono pure questi scheletri. Se il kick venisse riaperto, vi consiglio di effettuare l’investimento, perché i modelli sono veramente belli: LINK

Sul piatto della Prusa il modello si presenta in questo modo e non c’è assolutamente bisogno di modificare/tagliare l’STL visto che il tutto è squisitamente strutturato in verticale.

Con un tempo di realizzazione 6 ore circa, consiglio un’impostazione di stampa di 0,2mm visto che sarebbe inutile avere dettagli più definiti scendendo a 0,15 oppure 0,1mm. Dopotutto si tratta di semplici mattoni! Volendo il modello è scalabile anche per il 15mm Flames of War, qui siamo in abito 28mm Bolt Action, ma in questo caso lo 0,15mm è d’obbligo per poter stampare con successo le singole mattonelle del camino!

Tempo di stampa, 6 ore. E dopo una spruzzata di primer nero il risultato sarà questo:

La colorazione è la parte più semplice di tutto… parliamo di una casa distrutta di cui è rimasta in piedi solo la struttura di mattone. Personalmente ho applicato un colore mattone Air Vallejo con l’aerografo (Rothbraun) e poi un drybrush con il Cuero Rojo, sempre Vallejo.

La base l’ho poi ricoperta con il Dark Earth AK e poi un drybrush con Arena Marron. Già così il risultato non è affatto male ma, mentre riponevo i colori, mi sono accorto di avere un foglio di plastica con delle texture a mattone. Occhio e croce roba ferroviaria che, chissà da quanto, stava nascosta.

In men che non si dica (6 ore) ho stampato un’altra casa e ho “tagliato” il pavimento. All’interno della sagoma ho inserito un pezzo di plastica con la texture per creare un effetto di pavimentazione che, nell’STL, mancava.

Ho poi applicato il prodotto AK ed effettuato il drybrush, come per la precedente casa.

Un ottimo risultato! Ripetere la procedura per un po’ di volte ed avrete la vostra Desolation Row!

Alla prossima.

 

 

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