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Guerra Civile Americana: da dove comincio?

Complice la visione della nuova serie di documentari “La Guerra Civile Americana a Colori” di History Channel, è riesplosa la voglia di giocare qualche partita in questo periodo storico.

Le motivazioni che mi hanno portato ad appassionarmi del periodo sono molteplici, a cominciare dai Tex rubati a mio padre e l’amore per il “West”.

Tuttavia le colpe principali, come per tutti i danni subiti dalla mia generazione, sono da far ricadere sulla TV anni ’80 ed in particolare su di lei:

Motivazioni a parte, nel tempo ho accumulato parecchio materiale sull’ACW: regolamenti, miniature e libri.

CHE GIOCO STO CERCANDO?

La cosa da capire è proprio questa. All’interno del mio Club, nessuno è particolarmente interessato al periodo e difficilmente qualcuno si doterà di un esercito. Quindi dovrò preparare due eserciti e conoscere il regolamento in modo da organizzare qualche demo durante le nostre serate di gioco. Un centinaio di miniature per parte è il massimo impegno che posso dedicare al progetto.

La Guerra Civile Americana non sarà sicuramente il mio gioco principale, ma un diversivo da alternare ad altri giochi, con una rotazione che mi permetterà di fare una partita ogni due tre mesi. Le regole dovranno quindi essere sufficientemente semplici da essere ricordate tra una partita e l’altra senza bisogno di ripassi intensivi.

Ultimo requisito, la partita deve durare massimo 3 ore, in modo da permettermi di giocare in una serata infrasettimanale.

L’esperienza che cerco è quindi più quella di un gioco che di una realistica simulazione storica.

Partendo da questi requisiti, ho cominciato a studiare i regolamenti a mia disposizione.

Regolamenti come Black Powder e Pickett’s Charge sono eccellenti ma hanno diversi elementi che non combaciano con i miei requisiti: richiedono un elevatissimo numero di pezzi, devono essere giocati su tavoli più grandi del classico 180×120, le partite durano decisamente più delle mie 3 ore disponibili.

Pur essendo regolamenti che offrono l’esperienza ludica ed estetica migliore, sono costretto ad accantonarli per il momento.

I regolamenti sui quali ho rivolto la mia attenzione sono quindi tre:

• Firepower

• Sixty-One, Sixty-Five

• Rebels and Patriots

Firepower

Firepower è il regolamento incluso nella confezione Battle in a box.

Il libro, in formato A5, è di sole 12 pagine e comprende addirittura 6 differenti scenari.

Il regolamento è davvero semplice. Si gioca con tutti i pezzi contenuti nella scatola. Nessuna possibilità di personalizzare le liste: 4 unità di fanteria, 1 unità di cavalleria, 2 unità di artiglieria e un generale è quello che schiereranno entrambi i giocatori. Non sono previste formazioni e le unità sono formate da 18 miniature disposte su due file.

Si gioca a turni alterni nel più classico degli IGOYGO. Ogni unità nel suo turno può compiere un’azione: muovere, sparare, caricare, recuperare il morale.

Un gioco decisamente basico ma i miei requisiti sono tutti soddisfatti.

Sixty-One, Sixty-Five

Questo regolamento, edito da Ganesha Games, è basato sul motore di Song Of Blades che è stato declinato per molti periodi storici differenti. Il numero di pagine aumenta così come la profondità del gioco.

Il meccanismo di attivazione delle unità rappresenta bene il caos sul campo di battaglia.

Le unità di fanteria sono composte da 8 soldati che possono essere schierati in differenti formazioni. Ogni schieramento gioca con circa 8/9 unità su un campo di battaglia di dimensione 120x90cm. Nel libro sono disponibili diversi scenari ed il sistema a punti che consente di creare il proprio esercito assecondando il proprio gusto o la propria strategia.

Anche in questo caso vengono soddisfatte tutte le mie richieste in termini di giocabilità.

Rebels And Patriots

Abbiamo già parlato di Rebels And Patriots in un articolo precedente.

La filosofia del regolamento non si discosta molto da “Sixty-One, Sixty-Five”. Le unità devono essere attivate per poter agire e muovere, attaccare o fare fuoco.

Nel manuale sono inclusi 12 scenari ma, a differenza dei precedenti, è possibile giocare anche in modalità campagna.

Condividendo le meccaniche con altri giochi Osprey, è una scelta molto interessante per chi già gioca a Lion Rampant o Pikeman’s Lament.

LE MINIATURE

Grazie alla premiata ditta dei “Fratelli Perry” e al loro mega scatolone “Battle in a box”, dal punto delle miniature sono abbastanza coperto per giocare a quello che ho in mente. In periodi differenti ho montato Unionisti e Confederati senza mai prendere una decisione sul sistema di imbasettamento.

Imbasettare le miniature sulle 4×4 o sulle 6×4 è una scelta difficile, soprattutto quando non si è ancora scelto il regolamento. La decisione più flessibile è stata quindi quella di utilizzare delle basette 2×2 per ogni singola miniatura e stamparmi, con il mio federe fornetto 3D, dei movement tray da utilizzare per poi muoverli insieme.

Dopo tutte queste considerazioni, non mi resta che iniziare a giocare.

Inizierò da Firepower per poi dedicarmi successivamente agli altri, avrete presto mie notizie.

 

 

 

 

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