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Speed painting: Dipingere 16 Legionari in maniera veloce (ed efficace?)

Come già detto precedentemente, giocare con i pezzi non dipinti, non mi piace per niente.

Questo, unito al fatto che non mi piace neanche dipingere, genera un conflitto interiore molto complesso 🙂

L’approccio che ho alla pittura è quindi solamente uno: dipingere i pezzi il più in fretta possibile e iniziare a giocare.

Non mi ritengo un campione di velocità e non mi sono mai cronometrato. L’apertura della scatola di SPQR fornitaci da Baby House, mi ha dato però l’occasione di avere sotto mano parecchi modelli: il giusto stimolo per mettersi alla prova.

L’idea è stata quindi quella di prendere i 4 sprue di Romani e vedere quanto tempo ci avrei messo effettivamente ad avere i modelli pronti per il gioco.

Per velocizzare ulteriormente i tempi ho utilizzato i colori della gamma Contrast della Games Workshop.

Iniziamo!

FASE 1 – ASSEMBLAGGIO

L’assemblaggio dei pezzi è stato relativamente veloce. I pezzi che compongono il modello sono 5: testa, corpo, braccio con l’arma, base e scudo. Gli scudi però non li ho montati sul modello, li ho lasciati sullo sprue per primerizzarli direttamente in rosso e risparmiare qualche minuto.

Fermiamo il cronometro a 32 minuti per le 16 miniature. 2 minuti a modello per tagliare gli sprue, pulire qualche linea di fusione ed assemblare.

Come detto, gli scudi sono ancora sugli sprue.

FASE 2 – PRIMER

6 minuti sono sufficienti per primerizzare i legionari con il Corax White e gli scudi con il Mephiston Red.

FASE 3 – PELLE E TUNICA

Utilizzando il colore Apothecary White ho colorato le tuniche. Essendo un colore chiaro non ho badato molto alla precisione, badando più alla velocità che alla mira. Discorso diverso per la pelle per la quale ho utilizzato il Guilliman Flesh.

Il vantaggio di dipingere un numero così elevato di pezzi è che dopo aver completato di stendere il primo colore, si riesce a procedere subito con il secondo perchè i primi modelli della serie sono ormai asciutti.

Siamo ad 1 ora e quasi 10 minuti.

FASE 4 – ARMI ED ARMATURE

Il colore utilizzato per le armature e le armi, come consigliato da Games Workshop, è il Basilicanum Grey. Non è un colore metallico ma l’effetto ottenuto una volta dipinti i pezzi è decisamente simile.

Il colore, rispetto agli altri, ha richiesto un pò più di attenzione per evitare di “sporcare” i colori precedenti.

E siamo a 1 ora e 37 minuti.

FASE 5 – ELMI, CUOIO, LEGNO

I tempi cominciano ad allungarsi in questa fase. Siamo arrivati ai dettagli quindi la precisione e la calma diventano indispensabili. Il colore utilizzato per gli elmi, come per l’armatura, non è un metallico. L’effetto finale del Nazdreg Yellow mi convince pienamente. Per gli elementi in cuoio, come i calzari e le cinture ho utilizzato lo Snakebite Leather, per il legno dei pilum invece il Wyldwood. 36 minuti.

FASE 6 – PIUME

Concludiamo rapidamente, circa 6 minuti, le piume utilizzando il Black Templar ed il Flesh Tearers Red.

FASE 7 – SCUDI

L’odio che provo per i transfer batte nettamente il mio “disappunto” per la pittura. La fretta di finire i pezzi a tempo di record ha ulteriormente complicato le operazioni di fissaggio ma, in ogni caso, in 23 minuti sono riuscito a completare questa parte tanto odiata. Per l’umbone e i bordi ho utilizzato l’Auric Armour Gold e lo shade Agrax Earthshade. Avendo utilizzato il rosso come primer non ho potuto utilizzare i Contrast per lo scudo.

2 ore e 42 ed i pezzi sono completamente finiti.

FASE 8 – LA BASE

In attesa che lo shade asciugasse sugli scudi, ho iniziato ad imbasettare le miniature. Ho utilizzato il colore texture Stirland Mud. In realtà lo Stirland Mud dovrebbe essere marrone, ma questa boccetta fa parte di una serie “errata” ed è un omaggio del mio negoziante di fiducia. Il colore è sbagliato ma il concetto rimane lo stesso.

A questo punto ho interrotto il cronometraggio. Lo Stirland Mud richiede circa un’ora di tempo per essere asciutto. Ho fatto ripartire il cronometro per stendere l’Agrax Earthshade sulla base e ho interrotto nuovamente il cronometro per dare il tempo al colore di asciugare.

FASE 9 – ULTIMI RITOCCHI

Arrivato a 3 ore e 21 minuti la sfida è diventata quella di finire tutto entro le 3 ore e 30. Fallita…

Diciamo però che i 10 minuti sono stati molto intensi.

Per prima cosa ho passato, con la tecnica del drybrush, il colore Tyrant Skull sulle basi. Poi ho posizionato una goccia di colla cianoacrilica dietro ad ogni scudo per poi procedere ad attaccarlo ai vari legionari.

A quel punto, dopo aver creato una pozza di colla vinilica, in maniera meccanica ho “pucciato” i vari ciuffi di erbetta per poi attaccarli alle basi.

Ed ecco il risultato finale dopo che la colla vinilica si è asciugata.

CONSIDERAZIONI FINALI

Non so se le tempistiche possano essere considerate da record ma, a parte la fase finale, le altre sono state tutte affrontate con calma.

I colori Contrast sono fenomenali. Non sono un pittore esigente e la mia tecnica si è sempre limitata a colore+shade+highlight quindi, con questi colori, riesco a ridurre notevolmente i tempi senza perdere troppo a livello di qualità.

Ottimizzando il processo e suddividendo su giorni diversi le fasi di montaggio, colorazione e imbasettamento, si possono ottenere risultati importanti anche con poco tempo a disposizione.

Nelle prossime settimane la mia tabella di marcia prevederà il montaggio e la primerizzazione durante la settimana, un paio d’ore di pittura il sabato e l’imbasettamento la domenica.

Questo dovrebbe consentirmi di dipingere mediamente una ventina di pezzi a settimana, 80 al mese: non male per i miei standard.

Non ci sono più scuse per giocare con i pezzi non dipinti!

Avete consigli su come velocizzare ulteriormente la pittura? Fatecelo sapere!

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