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SPQR – Le regole

Fin qualche mese fa ci chiedevamo come mai la Warlord non avesse ancora pubblicato un set di regole dedicato al combattimento fra bande, come Saga per esempio o addirittura Age of Sigmar. In effetti era una buona domanda perché visto l’impressionante catalogo di miniature storiche a disposizione della Warlord, sarebbe stata un’ottima idea e un’alternativa ai sopracitati due regolamenti. Prima dell’estate 2019 arrivò la notizia di SPQR e finalmente abbiamo potuto depennare questo importante quesito dalle nostre agende. Sicuramente avrete già letto del nostro unboxing, quindi andiamo spediti a dare un’occhiata al regolamento di SPQR.

Le unità

Avete miniature imbasettate singolarmente per Hail Caesar o per Saga? Ottimo, potete usarle direttamente! Le unità in SPQR rappresentano delle “bande” dell’antichità, un gruppo ridotto di uomini che in tempi moderni potremmo definire dei “Distaccamenti” e ogni singolo uomo in queste unità ha una serie di caratteristiche, abbastanza classiche, che definiscono quanto l’unità sia più o meno abile in determinati campi:

Movement: Espresso in pollici, per azione
Ranged: Modificatore al tiro
Melee: Modificatore al corpo a corpo (CaC)
Melee Dice: Numero di dadi che vanno tirati nel corpo a corpo
Agility: Modificatore al dado quando l’unità tenta azioni non legate al combattimento, tipo scalare un ostacolo
Bravery: Il morale
Armor: Modificatori al tiro di armatura verso attacchi CaC ed eventualmente a distanza
Wounds: Le ferite, ovvero quante volte il singolo può subire danno prima di essere rimosso. Solitamente è 1, ma alcuni eroi ne hanno di più

Ovviamente, tutti gli uomini all’interno dell’unità hanno gli stessi valori!

L’impostazione dei turni è un IGYG ovvero, muovo tutto io, eseguo gli attacchi, muovi tutto tu ed esegui gli attacchi con TUTTE le proprie unità, non esiste un modello di azione/reazione. Ogni unità, nel corso della propria attivazione, può eseguire due azioni, anche identiche, scelte fra questo elenco:

Movimento
Attacco a distanza
Attacco in CaC
Speciale (Scalare, saltare, inginocchiarsi per tirare meglio con l’arco…)

Quindi possiamo muovere due volte, oppure muovere e tirare, oppure tirare due volte, a seconda della necessità tattica del momento.

Combattimento

Vediamo ora, un po’ più nel dettaglio, come funzionano le dinamiche di combattimento a distanza e corpo a corpo. Il sistema usa il D6 e generalmente ogni risultato di 6 è un successo. Un’unità di 10 soldati equipaggiati con giavellotto, per esempio, tirerà 10D6 come base e aggiungerà, ad ogni dado, sia il valore dell’abilità “Ranged” del proprio profilo sia un secondo modificatore (+1 o -1) proprio di una tabella degli attacchi a distanza. Tolti i malus per la copertura del bersaglio, ogni 6 o più è un centro e il difensore dovrà salvarsi con il proprio tiro armatura. Anche qui, si lancia un D6, si aggiunge il valore “Armor” e ogni 6 o più nega una ferita.

Il CaC funziona pressoché allo stesso modo, un tiro di 6 o più modificato infligge la ferita e un tiro di 6 o più modificato l’assorbe con l’armatura, ma con la differenza che entrambe le parti potranno combattere contemporaneamente e che le perdite saranno tolte solo alla fine del round.

Dopo appena 13 pagine di lettura, il giocatore ha tutte le basi per poter giocare il primo scenario dove sarà possibile utilizzare le miniature presenti nello starter di SPQR: Romani e Galli. Un piccolo scontro di frontiera su un tavolo 120x120cm, dove l’unico scopo è menare le mani!

Warband e Army list

Dopo aver sporcato di sangue gladii e scudi, la seconda parte del libretto è dedicata alle regole avanzate che daranno ulteriore colore agli scontri: cariche, eroi, cavalleria e sfide personali sono solo un accenno a cosa troverete in queste paginette extra.

Da questo punto in poi SPQR cambia aspetto e diventa quasi un RPG con la strutturazione di campagne la creazione di Warband. Ogni giocatore può crearsi una Warband utilizzando un sistema a punti, qui chiamato Denari, e un sistema simile ad abilità (talenti) per l’eroe (o gli eroi) alla guida della Warband stessa. l’Eroe, punto focale dell’esercito, ha una progressione di questi talenti simile a quelle che troviamo negli RPG. Per esempio: partendo da “Sword of vengeance” si ha la base “Wall of Iron” che permette una parata extra, per poi evolvere attraverso degli “XP” con la scelta unica fra “Now you see me…” “Lethal blade” o “Darting blade” che infine porta ad un’abilità estremamente efficace, anch’essa unica.

E tutto questo è nelle prime 55 pagine… ma stiamo parlando, o no, di un libretto di 200 pagine? Cosa contengono le rimanenti 150? Semplice: Army list e scenari.

Ogni Army list si apre con un proprio cenno storico, per esempio la prima è Atene e ci vengono illustrati dettagli della società civile e non, per poi passare alla sezione con le statistiche delle unità ed eroi tipiche di quell’Army list: Opliti, Psiloi, Peltasti… guidati da Temistocle nel caso degli ateniesi. In totale sono 13 fazioni se vogliamo chiamarle così, con tre scenari per su misura ognuna, che coprono pressoché tutto il periodo antico: Galli, Romani di Cesare o Imperiali, Macedoni, Persiani…. e mercenari!

In conclusione

SPQR è un gioco estremamente semplice che, al momento, forse manca della meccanica delle combinazioni e interazioni fra unità che invece possiamo trovare in Saga e Age of Sigmar. Questo è compensato da un cospicuo numero di elementi per ogni Army list, con una discreta varietà di regolette speciali, e i più di 30 scenari vi terranno impegnati per qualche mese… almeno fino a Natale! Ultimo plus: si possono utilizzare le miniature storiche in 28mm della Warlord. Quindi, chi ha un esercito di Hail Caesar o di anche di Saga, può tranquillamente riciclarle per costruirsi la propria Warband.

Ringraziamo ancora Baby House per averci fornito la confezione.

 

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