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Unboxing della scatola di SPQR di Warlord Games

Finalmente siamo riusciti a mettere le mani su una scatola base di SPQR, il gioco di schermaglie nel periodo antico di Warlord Games.

Anche se con un pò di ritardo rispetto alla data di uscita, grazie alla collaborazione di Baby House che ci ha fornito la confezione, possiamo dare un’occhiata al ricco contenuto (1,6kg per i precisi!) di questo starter set.

Warlord Games ha riempito questa scatola letteralmente fino all’orlo: aprendo il coperchio infatti, troviamo il regolamento a filo con la scatola che lo contiene.

Il manuale, di 196 pagine, è realizzato ottimamente. Le regole occupano solo una minima parte del libro, intorno alle 30 pagine, il resto è dedicato alla modalità campagna, alla descrizione degli eserciti e agli scenari specifici per ogni armata.

Proseguendo con l’unboxing, sotto il regolamento troviamo il riassunto delle regole, ottimo da utilizzare durante le partite e, sotto questo, arriviamo alla parte più corposa.

Nella scatola troviamo i dadi, molto piccoli a dire il vero, le carte riassuntive delle unità, i transfer per gli scudi di Romani e Galli e 75 basi per le nostre miniature.

Parlando di miniature, troviamo 4 sprue di Galli, 2 di soldati e 2 con il gruppo comando. Gli sprue sono quelli prodotti anni fa per Hail Caesar, niente di nuovo quindi, sullo sprue è riportata l’anno di produzione: 2008.

E’ possibile montare 40 miniature, l’unica pecca è che molte pose di questi guerrieri non sono bellissime ed i guerrieri Galli risultano un pò “ingobbiti”. Avendo utilizzato i pezzi per il mio esercito di Centuria, devo però dire che, una volta dipinti, l’effetto “orda” è assicurato.

Se cercate alternative esteticamente più valide vi consiglio di guardare in casa Victrix, i pezzi sono davvero stupendi.

Anche per i Romani sono presenti 4 sprue, 2 gruppi comando, 1 sprue di legionari armati con gladio e uno di legionari armati con pilum. Come per i Galli, siamo di fronte a pezzi già presenti nel catalogo Warlord.

Arriviamo ora al contenuto nuovo e decisamente innovativo.

Nella scatola troviamo infatti 12 arcieri ed un eroe per i Galli oltre all’eroe per i Romani.

I pezzi sono tutti nuovi, gli arcieri ricordano molto quelli in metallo per il loro stile, ma sono 6 sculture differenti. Dove sono quindi innovazione e novità?

Nel materiale di cui sono fatti: i nuovi modelli sono realizzati in una resina speciale.

Una resina molto differente da quella tradizionale, tanto che devo ammettere di aver pensato fosse plastica all’inizio. Dopo una rapida ricerca online ho però scoperto che questa resina è una ricetta “segreta” Warlord e, questo nuovo materiale, permette di sostituire nella linea di produzione il White Metal.

Solitamente la resina ha il problema di essere molto rigida, cosa che la porta spesso a rompersi.

In questo caso invece…

 

Tutte le miniature in resina hanno un livello di dettaglio notevole, decisamente superiore a quello dei modelli in plastica nella scatola, esattamente come i modelli in metallo.

Ultimo, ma non meno importante vantaggio, è il fatto che questi pezzi… non necessitano del primer!

O almeno questo è quello che hanno detto nell’intervista che ho seguito. Proveremo ad approfondire la cosa dipingendo un modello per darvi il nostro parere.

Insomma, modelli già assemblati, che non si rompono e che possono essere dipinti subito, senza bisogno di primer: decisamente interessante.

Nelle prossime settimane realizzeremo una serie di articoli per entrare nel dettaglio del gioco, dal regolamento alla pittura dei pezzi e magari anche un battle report.

Se siete interessati al gioco, la scatola base è un acquisto consigliatissimo: i materiali sono ottimi ed il risparmio economico è notevole, secondo i nostri calcoli il contenuto della scatola ha un valore di 77 sterline mentre la scatola viene venduta a 40, quasi il 50% in meno.

Ringraziamo ancora Baby House per averci fornito la confezione.

A settimana prossima con l’approfondimento sulle regole!

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