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Hail Caesar in grande scala… ovvero in 6mm

Diversi anni fa mi approcciai per la prima volta al fantastico mondo del 6mm e ne rimasi assolutamente affascinato! Grandi manovre su un piccolo tavolo e colpo d’occhio della “massa” di così tante piccole miniature mi fecero un gran voglia di acquisto compulsivo. Infatti svuotai il portafoglio acquistando romani e greci “classici” da Baccus, il miglior produttore inglese di miniature in 6mm.

Purtroppo il 6mm è sempre stato un prodotto di nicchia, poco supportato e malvisto dai giocatori, in quanto troppo piccolo rispetto al 15mm o 28mm, dove anche la parte modellistica, vedi la pittura, fa molto ed attira l’attenzione del possibile giocatore. Uno dei pochi regolamenti disponibili, all’epoca, era Warmaster Ancients (2005), tra l’altro in 10mm, un derivato da Warmaster, un gioco fantasy pubblicato nel 2000 dalla Games Workshop nella categoria “Specialist”. “Ancients” è un gioco piacevole, veloce e divertente ma con alcune pecche e con molti limiti, uno dei quali è che non è più supportato… da anni.

Il sistema di gioco di Warmaster è stato poi utilizzato in altri regolamenti, tra cui la serie “Commander” di cui abbiamo recensito Blitzkrieg Commander IV, e da Hail Caesar, regolamento di punta della Warlord Games per quello che riguarda l’antico e il medioevale.

Se Hail Caesar è stato fatto per promuovere il gioco in 28mm, e di conseguenza vendere le miniature in 28mm, trasportarlo in scala 6mm può riservare delle piacevoli sorprese, sia in termini di gioco che d’impatto visivo.

L’adattamento

In Hail Caesar abbiamo principalmente tre tipi di unità: le piccole, le medie e le grosse. Per piccole intendiamo unità skirmish, oppure unità ridotte come possono essere le cavallerie leggere o le fanterie leggere. Nella categoria media sono comprese il 90% delle unità schierabili in HC, legionari, ausiliari, fanteria leggera o pesante… praticamente tutto. Infine quelle grosse, riservate ad unità particolari come la falange, oppure le warband barbare.

La mia soluzione è stata quella di scegliere come imbasettamento base l’unità piccola e di definirla come un quadrato di 30x30mm che, casualmente, è la metà delle basi MDF in vendita da Baccus. In questo modo avrò unità piccole come 30x30mm, unità medie 30x60mm di fronte, e unità grandi come 60x60mm.

A questo punto si pone un altro problema: il tracking. In HC viene richiesto di tener traccia della Stamina dell’unità e se è in disordine. Nel 28mm questo è fatto in maniera abbastanza facile, si prende un dado da 6 e lo si piazza sull’unità stessa, è talmente grande che è improbabile che cada o si sposti creando confusione. Riducendo la sagoma minima a 30x30mm, nel 6mm, c’è la reale possibilità che questo tracking risulti confusionario in quanto è difficile posizionare un dado sopra l’unità, oppure portarselo dietro per tutta la battaglia. Per far fronte a ciò ho stampato in 3D dei tray con incorporato un sistema di tracking della Stamina e del disordine. In questo modo posso muovere le unità e tener traccia dello stato senza dadi o segnalini. Una rapida passata di spray marrone e sono pronte per ospitare le basette.

I tray sono disponibili qui: link a thingiverse.

Ed ecco come si presentano le unità nei tray.

Conversioni delle misurazioni

Da qualche parte nel manuale di HC è scritto che le regole possono essere utilizzate in scale differenti, ma gli autori non offrono una precisa conversione delle misurazioni. Utilizzare quelle del 28mm è poco fattibile, si avrebbe una proporzione sbagliata tra il movimento e le dimensioni ridotte delle unità e la regola “Proximity” limiterebbe troppo la manovra. Il mio suggerimento è quello di ridurre il tutto al 66% (togliete un terzo) di quelle scritte nel regolamento, ed approssimate quando necessario. I 6″ di movimento della fanteria diverranno 4″, i 9″ della cavalleria 7″ (6″ sono troppo pochi rispetto ai 4″ della fanteria) e i 12″ dell’iniziativa 9″. In questo modo avrete spazio la manovra, per quanto limitata alla strategia all’epoca antica, e manterrete una buona cadenza nel movimento senza passare troppi turni nell’avvicinamento alle linee nemiche.

Unità in formazione aperta e altre particolari formazioni

Purtroppo, per questi tipi di formazione, non ci sono molte alternative: si usa la basetta e si applica un segnalino (o si tenta di ricordare). Non è ovviamente possibile imbasettare i singoli uomini su microbasette, nel caso delle formazioni aperte, anche se una possibilità potrebbe essere quella di creare delle basi ancora più piccole, magari su cui incollare gli uomini a gruppi di tre… ma è meglio rimanere sull’opzione basetta piccola, fidatevi. Idem per situazioni come “Testudo” o “Wedge”, ovvero situazioni in cui il segnalino è solo temporaneo.

Utili regole da Warmaster

In tutto ciò vi consiglio, infine, di recuperare le regole per il terreno di Warmaster Ancients. Purtroppo Hail Ceasar è molto orientato agli scenari e gli autori non hanno approfondito molto le partite “casuali”. In Warmaster, invece, c’è un capitolo del regolamento dedicato a come generare e piazzare terreni e decidere le zone di schieramento dei due eserciti. Se ne avete la possibilità, cercatele e utilizzate.

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