Altre epoche In Evidenza Nuove uscite Recensioni

Korea – Libro campagna Bolt Action

Al rientro dalle vacanze ci si ritrova con un po’ di posta nella casella delle lettere e, tra bollette e cartaccia varia, capita anche di trovare piacevoli sorprese: nel nostro caso il nuovo libro “Korea” per Bolt Action. Una volta aperte le valige e fatte le dovute lavatrici, siamo riusciti a leggere per bene questa nuova pubblicazione della Warlord Games per addentrarci nel sud-est asiatico…

Il libro si presenta con la solita livrea nera tipica dei supplementi per Bolt Action: circa 215 pagine contenenti la storia del conflitto, gli scenari, le nuove unità e i nuovi selettori di teatro. Per chi, come me, la guerra di Corea l’ha conosciuta solo tramite M*A*S*H* è una buona occasione anche per ampliare le proprie conoscenze storiche su quel lontano conflitto iniziato nel lontano 25 Giugno del 1950 e che ha ancora eco nei giorni nostri.

Cenni storici e scenari

La prima sezione, di circa 15 pagine, ci illustra la storia della Corea e di come il conflitto del ’50 sia germogliato appena dopo la fine della 2°GM, di come le potenze occidentali, specialmente gli USA, ne siano stati completamente presi alla sprovvista e dell’andamento dei fronti in ogni specifico anno.

Dopo l’introduzione storica ecco la parte, secondo me, più interessate del libretto: gli scenari. Suddivisi in 5 sezioni vanno dall’invasione a sorpresa da parte della Corea del Nord, all’intervento degli USA e delle UN seguito poi da quello cinese del 50-51 e dello stallo finale della guerra dal 51 al 53. In totale 17 battaglie più o meno storiche riproposte con regole e obiettivi specifici. Scrivo “più o meno storiche” perché un paio di scenari, tipo il secondo “Comrada Ivan need your help” oppure “Nuke them ‘till they glow” sono dei “What if…”, specialmente il secondo, dove l’incubo atomico è a un tiro di dado dal divenire realtà.

Eserciti

Qui apro una parentesi, che è comunque ribadita nell’introduzione dell’autore: questo libro campagna NON è compatibile con Bolt Action 2°GM. Tutto quello racchiuso in queste pagine patinate è uno “stand alone” con regole, punteggi ottimizzati e organizzazione delle unità ad uso esclusivo di questo teatro di guerra.

Il primo esercito è quello della Corea del Nord (KPA) che è molto simile, se non uguale, ai Sovietici di Bolt Action. Stesse regole (La squadra gratis, il reroll sul morale per evitare la perdita della squadra, il commissario…) e anche stessi veicoli e cannoni, come gli ZIS, i T34-85 e i SU-76. Qualche squadra ha regole particolare, tipo i guerriglieri che possono iniziare la partita già in Ambush, ma la struttura all’interno del plotone è quella classica.

Poi abbiamo il ROK, che è l’esercito della Corea del Sud, caratterizzato da una regola che rende le unità di fanteria Fanatiche e un’altra che elargisce una squadra da 12 uomini gratis (Come per la KPA). Ma le caratteristiche di rilevo sono una serie di sottoregole utilizzabili dalla ROK se è il difensore in battaglie attacco/difesa: Ambush automatico se le truppe sono nascoste, fortificazioni lineari extra e il divieto, per il nemico, di usare l’ordine di Corsa nel primo tutto. Un esercito “difensivo” insomma. Per quanto riguarda gli equipaggiamenti il ROK prende a piene mani dall’arsenale USA della 2°GM, con Sherman 75, 76, Chafee e Patton. Fa bella mostra di se un Type 95 HA-GO rubato ai Giapponesi.

In terza posizione, a pari merito, ci sono gli USA e le UN.

Gli USA hanno la prima vera regola “originale” di “Korea”: gli elicotteri. Intendiamoci, l’elicottero d’attacco non c’è. Nel ’50 gli elicotteri erano usati per l’evacuazione dei feriti e le ricognizioni. Infatti, avendo a disposizione un Osservatore Aereo, si possono acquistare, in punti, delle sortite per identificare unità nemiche nascoste, portare in salvo dei feriti (la distanza di “cura” del medico sale da 8″ a 16″) oppure per chiamare il bombardamento da fuori campo usando l’elicottero come osservatore. Per il resto, le regole sono le stesse e identiche degli Americani 2°GM così come veicoli e armi.

Infine, per le nazioni occidentali maggiormente coinvolte nel conflitto, abbiamo il Commonwealth Inglese che è una fotocopia degli inglesi 2°GM (stesse regole nazionali) e stessi veicoli, con la sola aggiunta del Centurion, un abbozzo di MBT moderno.

Come chiusura, l’autore, ha tenuto la PVA, ovvero l’esercito di volontari cinesi. L’ispirazione è, anche qui, di origine Sovietica: ufficiale politico (commissario) MMG Maxim, T34-85, ISU-122… il tutto condito da equipaggiamento inviato ai Nazionalisti cinesi durante la 2°GM, come Stuart, SFH18 Tedeschi o cannoni AT da 45mm.

La caratterizzazione principale sono le regole nazionali: solita squadra gratis, un movimento addizionale di 8″ dopo lo schieramento per similare un’attacco di ondata umana, dopotutto possono avere fino a nove squadre di fanteria, e un dado extra per l’ordine “Snap into action”.

Regole generiche per la penisola Coreana

Finiamo così la lettura con i selettori di teatro per tutte le forze coinvolte nella guerra e regole extra che vanno a coprire i rischi metereologici della penisola coreana (nebbia, fango, freddo…) all’utilizzo, in realtà completamente casuale, di attacchi di aerei Jet con Napalm piuttosto che interventi di quelli ad elica, assalti anfibi o raid veri e propri (materiale che, comunque, è già presente nei passati supplementi).

Conclusioni

Generalmente parlando, il libro, è ben fatto e mantiene l’ottima qualità dei precedenti: ci sono pochissimi refusi e la lettura scorre piacevole, allietata dalle bellissime immagini delle miniature dipinte. A livello di gioco siamo, forse, di fronte a un “Mhe”. La Guerra di Corea, seppur importante nell’ottica della successiva Guerra Fredda, è una 2°GM che è continuata… o meglio, che è stata ripescata dal mondo di allora. Le tattiche sono le stesse di 5 anni prima, visto che poco di nuovo apparve sui campi di battaglia. Qualche innovazione, sì, come gli elicotteri, ma ancora estremamente acerbe per veramente cambiare il volto di un conflitto di questa scala. A livello di giocabilità non ci siamo mossi di molto dalle regole 2°ED di Bolt Action, quello che avete fatto in Normandia, a Stalingrado o in Nord Africa, lo rifarete anche in Corea. Personalmente non credo che investirò nella creazione di alcun esercito di questo supplemento… al massimo mi rivedrò, dopo 30 anni e un po’ di nostalgia, M*A*S*H*

Potrebbero interessarti anche questi

En Avant, Marche! Intervistiamo uno degli autori

Stefano

Age of Sigmar – Prima lista di Stormcast Eternals

PAnz3r

Il meglio dei modelli 3D per il wargaming- Settimana 7

CapitanMattia