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Esercito Arabs Gripping Beast – Tiriamo le somme

Forse vi ricorderete i miei precedenti articoli riguardanti l’unboxing delle scatole Gripping Beast per le cavallerie e fanterie arabe, più gli arcieri Dark Age. Bene, questo è l’After Action Report riguardante il montaggio dei suddetti prodotti. Con un po’ di fantasia potremmo chiamarlo “After Unboxing Report”, primo al mondo credo.

Smanioso di provare i miei guerrieri delle dune, ho montato molto in fretta e completamente l’armata che utilizzerò per giocare a Centuria e, come sviscererò nelle pagine seguenti, i Kit della Gripping hanno dimostrato di valere più in “Combo” che in singolo. Un po’ come giocare a Metal Slug da soli o in coppia.

Bene, terminato l’incipit, iniziamo seriamente a parlare delle esperienze che questa interminabile sessione di montaggio mi ha lasciato.

 

 

Considerazioni generali

Prima di tutto devo ammettere che i quattro Kit utilizzati (Arab Heavy Cavalry, Arab Light Cavalry, Arab Spearman e Dark Age Archers) si sono dimostrati  molto versatili e che, missati insieme, raggiungo un livello molto più efficace di personalizzazione. Diversamente dall’impressione sulla scatola singola, infatti, traendo elementi dai diversi sprue, sono riuscito a realizzare una buona varietà di teste, corpi, armamento e quant’altro. Se a quanto detto aggiungete che la plastica è il Top per modificare, tagliare, riassemblare ecc, il risultato è molto soddisfacente.

Per capirci sono riuscito a creare ben quindici basette di cavalleria pesante (contro i dodici di capitolato), semplicemente andando a utilizzare i cavalli della cavalleria leggera d’avanzo con i pezzi dalla scatola Heavy. Inoltre, grazie all’abbondanza di teste e di archi di stile medio – orientale, anche i Dark Age Archer hanno ricevuto una discreta caratterizzazione araba. Il tutto con semplici lavori di modifica alla portata di tutti.

Purtroppo, nonostante i miei sforzi, devo dire che l’effetto Clone Wars è inevitabile. Le pose dei cavalieri sono un po’ vincolate dalla monta che gli si abbina, mentre quelle di arcieri e lancieri sono estremamente poco flessibili già di per se a causa dei torsi monoblocco comprendenti gambe e un braccio.

Arab Heavy Cavalry

Questa cavalleria alla prova del montaggio si è comportata bene, i pezzi si mettono assieme in maniera corretta e non ci sono difficoltà.

 

 

L’unica cosa che mi ha infastidito veramente, è il poco spazio disponibile dove andare a montare le faretre e le custodie per arco. Fondamentalmente, per dargli anche un senso logico, si possono montare solo sui finimenti dei cavalli, davanti o dietro, o pendenti dalla cintura del fantino.

Stressato dalla cosa, ho deciso di montare qualche faretra a tracolla ma dopo aver incollato la prima, oltre a chiedermi che problemi avessi, ho potuto notare come fosse ridicola appesa sulla schiena senza niente che la reggesse.  

Armeggiando senza idee tra le scatole di avanzi, mi cade l’occhio su un oggetto che tengo solo ed esclusivamente per usarlo con l’aerografo, ed è così, che dal nulla ho scoperto la perfetta soluzione per realizzare le cinghie delle tracolle. Il rotolino di PTFE!

Il suddetto rotolino è in concreto un rotolo di nastro molto simile al più classico Scotch. La differenza è che al posto di essere qualcosa di adesivo, è una pellicola di politetrafluoroetilene (O_O), un materiale che si usa per sigillare i filetti tra parti metalliche nelle applicazioni idrauliche, pneumatiche e oleodinamiche. Circa.

Nonostante le mie paure, di cui dopo renderò conto, il PTFE arrotolato a mo di treccia è perfetto per realizzare corde, tracolle, finimenti e quant’altro!  È molto resistente ma anche morbido e facile a piegare e schiacciare. Può essere tagliato e incollato facilmente ovunque e poi sagomato alla bisogna.

Ecco cosa ho realizzato in maniera semplice e veloce oltre che gradevole dal punto di vista estetico.

 

 

Il problema, forse non tutti sapete che i PTFE è un materiale che ha una grande proprietà, in teoria nulla ci s’incolla sopra. Questo potrebbe portare a qualche problema nell’incollaggio e nella pittura. Con la colla ciano acrilica però sono riuscito a incollare le mie “cordine”, quindi spero che una volta dato il Primer riuscirò a dipingere in maniera soddisfacente.

Se avete letto le mie recensioni del Kit, mi ero anche lamentato della poca corazzatura “generale” che traspariva dai modelli. Per ovviare mi sono ingegnato un attimo e ho trovato un altro metodo rapido e veloce per “mettere su un po’ di ferraglia”. Se date un occhio tra le teste, ce ne sono un paio che, pur essendo dotate di elmo, hanno delle protezioni laterali in cuoio/pelle. Queste sono lisce, ma nessuno ci vieta di mettere mano al coltellino e praticare fori o leggeri tagli per simulare la cotta di maglia.

Questo è quello che ho ottenuto

Arab Spearman and Archers

Qui ho poco da dire, il Kit è limitato dal punto di vista della variabilità, però sono riuscito, missando un po’ le teste e gli equipaggiamenti prese dalle altre scatole, a variare un poco di più.

Molto belle le teste totalmente coperte, con cui ho realizzato un reggimento per Centuria completo.

Per scacciare la noia però ho fatto alcuni Test, soprattutto per prepararmi a un eventuale esercito di mori andalusi, facendo un po’ di Kit Bashing (missaggio) tra questa scatola e gli avanzi che avevo dei Saxon Thengs. Devo dire che, avendo cura di rimuovere BENE le croci e di NON usare i corpi con la cotta sagomata a triangoli, si riesce a creare una fanteria araba corazzata carina, non perfetta ma buona per dare varietà e per la massa.

Consiglio: se montate tutto sulle 20×20 come faccio io, vi conviene rimuovere tutte le parti superflue della basetta dei pezzi, altrimenti il rischio di “strabordare” è dietro l’angolo!

 

 

Arab Light Cavalry and Horse Archers

Per quanto riguarda questa scatola valgono le stesse considerazioni già fatte per la cavalleria pesante.

Il fatto di poterle montare con solo arco o solo armi da mischia però facilita le cose.

Dark Age Archers

Questa scatola, nonostante la totale pochezza del Kit, mi ha dato qualche grattacapo. Un po’ perché ho voluto assolutamente cambiare gli archi, troppo Dark Age Europe, un po’ perché le basette su cui si reggono i nostri indefessi Robin Hood sono veramente assurde.

Andiamo con ordine.

Per sostituire gli archi ho usato quelli d’avanzo risultanti dal montaggio della Light Cavalry e degli Arab Spearman, perché hanno la tipica forma, multi arco, caratteristica del Medio Oriente.

Poiché abbiamo tre modelli ecco come ho fatto:

  • Modello con tunica integrale: Qui la tunica integrale, cioè in un unico pezzo ci consente solo di lavorare per amputazione. Semplicemente ho amputato la mano originale, spianato il moncherino con il coltellino da modellismo e incollato la mano con arco presa dagli altri Kit. ATTENZIONE! Per un motivo non comprensibile alcune mani sono troppo grandi perché si adeguino alla manica, sembrano quasi di una scala leggermente diversa, per ovviare dovete accorciare la manica, con il coltellino, di quanto serve per renderle decenti alla vista.
  • Modello con sovra tunica e maniche: Questo è semplice, tagliate l’avambraccio originale, spianate la parte, tagliate un avambraccio di misura simile preso dalle altre due scatole, incollate. Facilissimo
  • Modello con “manina con arco da attaccare”: Facile anche questo. Tagliate una mano con arco, rimuovere al coltello i residui e incollate al braccio.

 

Bene, passiamo al vero problema. Le basi. Qualche impulso di generosità ha fatto si che, alla Gripping, abbiamo deciso di aggiungere una montagna di materiale alla basetta. Peccato che questa, piazzata su una normale 20×20, faccia un effetto “lanciatore di Baseball” inguardabile.

In tempo zero ho deciso di rimuoverla, o almeno di abbassarla.

Nonostante avessi a disposizioni parecchi utensili d’officina per “piallarla” ho deciso per una più sbrigativa soluzione al tronchese.

Dopo vari tentavi eccovi il metodo più sbrigativo:

  • Tagliare con il tronchese la parte di base tra le gambe del modello e rimuoverla.

  • Tagliare gli eccessi di basetta intorno ai piedi dei nostri eroi avendo cura di creare una forma più simile possibile a un parallelepipedo, con almeno due superfici circa paralleli e piane.

  • Tagliate a metà l’avanzo sotto i piedi nel senso dello spessore, aggredendo il materiale lungo i lati paralleli.

  • Spianate o limate la rimanenza e il gioco è fatto.

Conclusioni

Come avete potuto apprezzare, con un po’ d’impegno, il risultato è sicuramente ottimo considerato il tempo e il denaro investito.

Con un centinaio di euro (sconti inclusi) ho preparato un esercito completo di arabi più scelte aggiuntive per giocare a Centuria medioevale o, eventualmente, a un altro gioco.

Confermo quindi il giudizio già espresso, scatole Grippingbeast al Top per rapporto qualità prezzo e consigliate assolutamente.

Per ora ho finito, vi saluto e alla prossima.

 

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