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Unboxing Arab Light Cavalry & Horse Archers – Recensione del Kit

Benvenuti al terzo appuntamento riguardante l’apertura scatole di montaggio della Gripping Beast per i miei arabi. Oggi prenderemo in esame il Kit della cavalleria leggera e degli arcieri a cavallo.

Per ora il bilancio, a livello di qualità/quantità contro prezzo è abbastanza positivo. Se avete letto i precedenti articoli, saprete che la cavalleria pesante non mi ha convinto fino in fondo e il binomio lancieri arcieri è risultato ottimo per creare la massa anche peccando di poca varietà. Considerato tutto, sono comunque molto soddisfatto dell’acquisto.

Dalla cavalleria leggera mi aspetto dei modelli flessibili, che vadano bene per rappresentare un po’ tutto il variegato mondo islamico e i relativi alleati, in particolare i turcomanni.

Procediamo quindi all’apertura: Arab Light Cavalry & Horse Archer.

 

 

Prima di iniziare, come di consueto, parliamo di prezzi, questo Kit è in vendita a 25 euro, e contiene un totale di dodici miniature, esattamente come la cavalleria pesante. La descrizione ci dice, di nuovo in maniera del tutto identica alla pesante, che i modelli sono assemblabili con lancia, arco e altre scelte d’arma. Poco da dire, il giudizio è del tutto simile a quello già espresso in precedenza, ottimo rapporto quantità prezzo rispetto ai più costosi modelli in metallo o resina.

Sul Packaging spenderò poche parole poiché tutto già detto in precedenza: solita scatola gialla, bella grafica frontale e descrizione più immagini esplicative posteriormente (in questo caso in bianco e nero). Il Poster con le istruzioni all’interno completa lo Standard già visto. Qualità costante.

 

 

Aprendo la scatola troviamo un totale di cinque Sprue: quattro identiche prodotte nella consueta plastica color grigio topo, esse contengono ognuna gli elementi per mettere insieme tre dei nostri cavalieri, e il solito Frame di plastica verde con le sempre utili basette Renedra.

 

 

Vediamo nel dettaglio.

Ancora una volta, alla prima occhiata, sono palesi l’alta qualità della plastica e la fattura dello stampo, tutto molto preciso e pulito, credo che ormai possa dichiarare che sotto quest’aspetto il produttore inglese sia tra i migliori del mercato.

Piccola pecca, una delle lance sembra essere in “tensione”, si capisce dal fatto che una sezione della plastica ha assunto un colore biancastro. Forse è solo un errore di stampaggio e fortunatamente è solo un piccolo dettaglio del tutto innocuo.

 

 

 

Quando ho preso in mano lo Sprue non ho potuto trattenere lo stupore, per quanto mi sapessi che non era così, credevo di aver sbagliato scatola. Tutto lo Sprue mi sembrava identico a quello della Heavy Cavalry.

Quasi incredulo ho dato uno sguardo approfondito ed ho rimediato dall’altro Kit uno Sprue come confronto.

Bhe, praticamente tutta la parte inferiore è identica! Per deformazione professionale vi posso anche dire che probabilmente esce proprio dallo stesso identico stampo. Questo si capisce dalla linea che corre esattamente lungo la mezzeria del telaio di plastica. Probabilmente, scaltramente, è stato creato uno stampo con tasselli intercambiabili, in modo da ri-utilizzare le figure dei destrieri.

La foto di confronto è abbastanza esplicita a riguardo.

Purtroppo tocca anche a me ri-utilizzare a questo punto, per questo riporto la stessa recensione che ho già scritto per la cavalleria pesante :\

“ Guardiamo le cavalcature. Come si nota in foto abbiamo tre pose, abbastanza dinamiche con i cavalli lanciati in corsa o comunque in movimento, niente statue equestri di marmo immobile come in tanti altri casi. Ogni animale è diviso in due metà, questo mi fa sorgere il dubbio sul risultato dopo l’assemblaggio, esse potrebbero non combaciare perfettamente dando adito a brutture. Vedremo, per ora non ci resta che confidare nella precisione dei progettisti e nell’esperienza dello stampatore. Passando ai dettagli, diciamo che siamo sulla sufficienza, i finimenti sono ben definiti, anche se un po’ spessi, e le selle sono al minimo sindacale. Nessun fronzolo o decorazione particolare, a parte quei particolari poco identificabili nel retro della sella che mi ricordano tanto i sigilli di purezza di Warhammeriana memoria. Termino con le code che mi sembrano molto voluminose e appariscenti, forse troppo, comunque niente di grave.

In generale buoni destrieri. ”

Un po’ triste.

 

 

Vediamo ora le parti anatomiche necessarie e insostituibili dei nostri Riders.

Nel comparto teste abbiamo, come di consueto, ben otto modelli. Finalmente posso dire che, a differenza dei loro fratelli pesanti, qui abbiamo dei volti ben caratterizzati dalle fattezze arabo-turche e copri capi consoni, tra cui spiccano i due Fez-Shasia, molto carini.

I busti sono purtroppo poco variegati, sono sei, tre con bottoni e alamari, per farci i turchi, e tre con non meglio precisata veste con chiusura incrociata, modello vestaglia da notte. Ok, non che siano male di per se, ma quel’è il senso di fare sei torsi per poi darne solo due modelli? Bella domanda… si poteva fare parecchio meglio.

Vorrei commentare le paia di game. Davvero vorrei. Il problema è che ricadono, così come le faretre e le custodie per gli archi, nella metà di stampo dove sono contenuti i cavalli. Per questo la recensione deve essere una copia sputata di quella già fatta nell’articolo precedente.

“Le paia di gambe sono tre, identici, e tutte presumono un cavaliere in veste lunga.  Uomini in vestaglia, punto. Almeno ai piedi sono rappresentate le staffe, cosa non sempre scontata.”.

Poca varietà, poco sbattimento a parte nel Design delle teste, perché? Almeno i torsi si potevano differenziare un po’ di più.

 

 

Armamento, qui vi assicuro che ci ho messo un po’ a capire se avevo davanti gli stessi pezzi dell’altra scatola o se dei pezzi originali. Il risultato è che sono in gran parte gli stessi modelli, con poche differenze e novità.

Abbiamo nell’ordine: tre lance, tre archi, una mazza, una spada diritta, una spada ricurva, una tromba e tre scudi.  Questi pezzi sono gli stessi, pressoché al 100% di quelli già visti nella cavalleria pesante. Di nuovo abbiamo solo: un contenitore per giavellotti. Tenendo in conto l’oggetto della nostra recensione, la cavalleria leggera, la dotazione di mezzi offensivi mi sembra più che buona. Se invece consideriamo che mi hanno venduto gli stessi identici pezzi due volte il risultato muta di parecchio. Nello sdegno posso solo notare che almeno i pezzi saranno intercambiabili tra loro, cosa che ci consentirà di creare tre cavalieri equipaggiati di mazza o di spada.

Gli scudi sono del tutto uguali a quelli della già citata al vomito, cavalleria pesante. Due lisci e uno lavorato, con il solito motivo ligneo posteriore. Belli, ma già visti!

Giudizio generale sulle armi buono, se preso a se stante. Consideriamolo pure, da parte di Gripping, il massimo risultato con il minimo sforzo. Si poteva dare molto di più.

Conclusioni:

Non si può dire che il Kit sia cattivo, anzi, si possono mettere insieme ben dodici armati con una spesa contenuta e con variegate opzioni. Il vero problema è insito nella varietà e nella poca fantasia. I cavalli, le gambe, le faretre, quasi tutte le armi identiche a quelli della cavalleria pesante e i torsi poco variegati fanno in fretta a essere noiosi, immaginate se un giocatore, come nel mio caso, vada poi a schierare entrambe sul campo di gioco! Effetto esercito dei cloni assicurato.

Anche se, in definitiva, il prodotto resta molto onesto, è chiaro che alla GBP hanno voluto trovare un’efficiente soluzione per risparmiare e avere stampi più flessibili, dal canto loro non si possono biasimare, ma l’utente che acquista entrambe le scatole parimenti non si potrà biasimare per uscirne un po’ deluso.

 

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