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Intervista a Simone Fantini, Account & Sales Manager per l’Italia di Warlord Games

Simone Fantini è l’Account & Sales Manager per l’Italia di Warlord Games.
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui per chiedergli quali novità ci aspettano da Warlord Games nei prossimi mesi.

Ciao Simone! Cominciamo dalle presentazioni: chi sei? Qual è il tuo ruolo in Warlord Games?

Dalla primavera del 2017 mi occupo della promozione e della vendita dei prodotti Warlord Games sul territorio Italiano e, consentimi un piccolissimo e, prometto unico, momento di autocelebrazione, grazie anche all’ottimo zoccolo duro di negozi già presenti in Italia, sono riuscito a raddoppiare il fatturato e cresciamo costantemente.

Beh complimenti! So che sei un veterano del mondo del wargame, quando hai cominciato a giocare? Qual è il tuo periodo storico preferito?

Ho cominciato mentre mi stavo per laureare a metà degli anni novanta, complice l’immenso tempo per cazzeggiare (ride di gusto, ndr), e ho improvvisato coi pennelli. Amavo i soldatini fin da piccolo ma quando ho scoperto quelli storici in 15mm non ho più smesso di collezionarli, poi a stretto giro sono arrivati i 28mm. Il mio periodo storico preferito da sempre è quello Ellenistico, prima durante e dopo Alessandro Magno, seguito a ruota dalla seconda guerra mondiale. Ma giocherei a tutto quanto e di fatto…. lo faccio!

Non posso non condividere l’amore per i Macedoni di Alessandro! Qual è l’aspetto dell’hobby che prediligi? Preferisci dipingere o giocare?

Ti confesso che all’inizio trovavo che dipingere fosse un “fastidio” che togliesse tempo al gioco ed alla competizione. Ora, in età avanzata, è esattamente il contrario… amo dipingere… se solo ci vedessi meglio, accidenti!

Sarà merito della mia “giovane età” , ma mi trovo ancora nella fase in cui dipingere è un fastidio!

Ora entriamo nel vivo e parliamo ora dei giochi.  Bolt Action è stato il regolamento che mi ha avvicinato ai wargame storici. Warlord Games continua a supportare il gioco sia con una gamma di miniature sempre più imponente, sia con l’uscita di nuovi libri sui teatri bellici.
Penso ad esempio a Western Desert o al più recente Fortress Budapest.
Cosa ci riserva il futuro di Bolt Action? Pensate di mettere mano anche agli Army Book? Una terza edizione magari?

Allora, posso escludere sicuramente una terza edizione… non è nel nostro stile e nella nostra politica fare uscire edizioni dello stesso regolamento in tempi così ravvicinati… senza polemica, per carità (ride ancora, ndr). Posso però dire che Bolt Action andrà come da annunci in Normandia e tornerà nel Pacifico… e poi in autunno… una sorpresona top secret!!!

Passano alcuni minuti in cui tento di farmi sganciare la notizia Top Secret: niente…

Torniamo in Normandia quindi. Per il 75° anniversario del D-Day, Warlord ha annunciato un evento in cui organizzeranno una serie di partite dedicate allo sbarco, utilizzando Blood Red Skies, Bolt Action e Cruel Seas. Le partite con i 3 sistemi saranno collegate e la cosa sembra molto interessante. Pensi che si riuscirà ad organizzare qualcosa anche in Italia, magari “rubando” dall’Inghilterra le regole per questi scenari? In caso positivo noi di Miniables saremo a disposizione con i nostri 10 eserciti 🙂

Confesso che quando ho letto della cosa mi sono corroso dall’invidia… mi piacerebbe riuscire a farlo anche in Italia anche se in forma più ridotta, ed accetto la proposta di Miniables! Tuttavia mi preme sottolineare che queste iniziative possono avere luogo se i negozi, di concerto con i club, ci credono per primi.

Il mercato francese, va riconosciuto, è più avanti del nostro in questo senso. Non si ferma solo al “torneo” o alla competizione tra pochi, ma privilegia l’aspetto ludico di coinvolgimento e qui da noi abbiamo molta strada da fare ancora.

Bene, ci faremo sentire per organizzare qualcosa, abbiamo un paio di mesi!

Rimanendo in ambito storico, lo scorso anno è uscita la seconda edizione di Black Powder che ha chiarito e definito meglio alcune meccaniche della versione precedente.
Sono previsti aggiornamenti anche per i fratelli di Black Powder, Hail Caesar e Pike & Shotte?

Non svelo nessun segreto aziendale se ti rispondo “sì”. La logica è quella di aggiornare in senso più attuale regolamenti che risentono dei segni del tempo, ma non esiste un intento “spillasoldi”, perdonami se insisto su questo ma è importante per noi. Inoltre per policy aziendale noi rispettiamo tutti i regolamenti, anche quelli dei concorrenti… basta che le miniature alla fine siano le nostre !!!

Con l’uscita di Warlords of Erehwon avete presidiato anche l’ambito fantasy che era l’unico che mancava al vostro catalogo. Tra regolamenti usciti e annunciati, questa parte di mercato sembra abbastanza satura di titoli. Molti di questi regolamenti hanno poi una caratteristica comune al vostro: non sono legati ad una line di miniature specifica. Come mai questa scelta? 

La risposta è molto semplice e ti confesso che in realtà è quello che penso io visto da qui: noi di Warlord Games abbiamo un sacco di scatole di plastica a catalogo a prezzi contenuti di miniature fantasy ed una forte collaborazione con North Star (cioè la serie Frostgrave, per i non addetti ai lavori). Stesso discorso di prima… il nostro regolamento è geniale, ma lo scopo è vendere le miniature e poi, come dico spesso a chi inizia a giocare coi soldatini, possiamo anche giocare a tirarle giù con le biglie come facevo da bambino.

Passiamo ora al mercato del gioco. Le vendite dei Boardgame sono in costante ascesa da qualche anno, come se la stanno cavando i giochi di miniature?

Ti dirò una cosa che sembra controcorrente ma che per gli addetti ai lavori è una verità inconfutabile, mentre molti giocatori del wargame faticano a capirlo: le miniature stanno vivendo una “golden age” grazie ai boardgame, non c’è kickstarter di successo che non faccia sfoggio di miniature, non c’è boardgame che non faccia gara ad infilare miniature nelle sue scatole e, mentre succede questo, i soliti quattro gatti magari discutono sui “destini futuri e nefasti del wargame”… ecco perché noi di Warlord Games ci siamo inseriti alla grande in questa cosa con giochi come Blood Red Skies o Cruel Seas, che sono Wargames storici di miniature in scatola, esattamente come avviene per giochi con licenze pazzesche, va detto, come Star Wars: Legion o Harry Potter. La dinamica comune è la stessa: compri la scatola ed intanto cominci a giocare, poi si bombarda il pubblico con le espansioni, ma se la cosa non ti ha preso bene… hai comunque un gioco completo e, nel nostro caso hai speso al massimo 30/40 euro, prezzo medio di un normale gioco in scatola.

Speriamo che questo seminare miniature riesca a far nascere qualche giocatore di wargame. Apro una parentesi: la Brexit oggi si avvicina, domani si allontana, salta, si vota di nuovo, #NODEAL… siete preoccupati?

Premesso io non ci ho capito nulla (neppure loro, ndr), tuttavia un po’ di preoccupazione tra i colleghi britannici c’è, ma siccome Warlord Games esporta… paradossalmente al momento ci stiamo guadagnando e comprare ora soldatini è molto conveniente.

Chiudiamo la parentesi di geopolitica e torniamo alle miniature.

A parte Bolt Action, gli altri giochi storici si prestano poco all’attività torneistica.
Come valutate in Warlord i tornei? I numeri che girano nei tornei di “storico” italiani sono abbastanza bassi, avete qualche idea su come rilanciarli? E soprattutto, vi interessa farlo?

Massimo rispetto per chi si prende l’onore, più spesso l’onere, di organizzare tornei. Personalmente li sosterrò, per quanto possibile, sempre!!! Ma per Warlord Games e per volontà del suo boss, il mitico John Stallard, il torneo deve essere un momento ludico di incontro tra persone che amano un gioco o un regolamento, piuttosto che un modo per stilare classifiche. Ovvio che Bolt Action in realtà si presti benissimo anche per la competizione, ma rispetto ad altri marchi di soldatini noi non abbiamo un regolamento “mantra” intorno al quale raccogliere la comunità, tant’è che abbiamo moltissimi regolamenti ed ogni anno ne escono di nuovi. Per farla breve in Warlord Games non amano molto le situazioni in cui i marines sfidano i marines o la cavalleria napoleonica che carica la sua stessa Guardia Imperiale… e personalmente fa un po’ ribrezzo anche a me.

“Tornei VS Eventi a partecipazione” potrebbe essere argomento di un futuro articolo, sicuramente da approfondire. Concludo chiedendoti: Parteciperete a qualche fiera nei prossimi mesi?
Vi aspetto tutti quanti a Modena Play per giocare a Bolt Action, Cruel Seas e Blood Red Skies o semplicemente per salutarvi.

Grazie Simone per la disponibilità, a presto!

 

 

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