Moderno Tutorial

Le aree urbane nella scala 6mm – Il moderno

Cosa qualifica un tavolo da gioco come “Bello” o “Visibilmente appagante”? Escludendo le armate colorate, ovviamente, la risposta è nella la qualità degli scenici utilizzati per ricreare il campo di battaglia. Il 6mm ha la sua forza nella manovra, nella massa di unità viste dall’alto, piuttosto che nel dettaglio di un singolo pezzo e questo si riflette anche nella scelta degli scenici e nella difficoltà nell’organizzarli in maniera ottimale. Ho sempre trovato più difficile “apparecchiare” un buon tavolo per il 6mm piuttosto che per il 15 o il 28mm ma, ultimamente, penso di aver trovato una buona soluzione per la gestione della parte più problematica: le città.

La fonte: BKC e CWC

I regolamenti Blitzkrieg Commander e Cold War Commander propongono al giocatore, per semplificare, l’utilizzo di una Build Up Area (BUA) come elemento astratto di gestione di un’area urbana, e secondo me è molto più indicata per 6mm piuttosto che per le altre scale.

Una BUA è semplicemente una sagoma che rappresenta un agglomerato di case, o addirittura un quartiere o un piccolo paese, dove non ha senso la rappresentazione di ogni singolo edificio. Se l’unità è dentro la BUA è dentro al quartiere, o zona industriale, e molto probabilmente in una copertura simile se non identica a quella offerta da un edificio. Alla fine, che sulla sagoma ci sia uno o dieci edifici, non cambia nulla a livello di gioco.

Il prototipo

La prima BUA per il 6mm che ho provato a realizzare è stata una zona agricola con una specie di ricovero per animali o mezzi ma, appena stampata, mi sono reso conto di un problema… non avevo pensato che gli edifici dovevano essere mobili! Se sono astratti non ha senso che siano fissi sulla sagoma. Ha senso, invece, che possano essere tolti per far posto alle basette di gioco.

Odiando gli sprechi ho comunque colorato la sagoma, dipingendola e finalizzandola, in quanto sicuro che la utilizzeremo comunque, anche se “fallata”.

 

 

 

 

 

 

 

La produzione in serie

La seconda BUA, invece, è stata realizzata partendo da una base  rettangolare, sulla quale sono appoggiati gli edifici di questa centrale nucleare. L’effetto finale è notevole: la torre di raffreddamento e gli altri due elementi sono completamente mobili.

La terza e la quarta sono una piccola zona residenziale e una con palazzi molto più alti… magari fanno parte di uffici di una stazione TV! Un ottimo obbiettivo per un assalto aereo con elicotteri. I due palazzi identici sono STL scaricati da Thingiverse, il terzo disegnato in proprio.

La quinta è un’area di stoccaggio per cereali, o magari prosecco, pronta ad esplodere in tutta la sua grazia.

L’ultima, invece, è un castello in rovina comprato da chi sta scrivendo in una Lucca di una quindicina di anni fa e ritrovata, colorata, in un cassetto dopo l’ultimo trasloco. Giusto per dire che non si butta via mai nulla.

L’appetito vien mangiando

Ma se le BUA rappresentano le città, ho pensato, non servirebbe qualcosa per rappresentare la rete stradale? E cosa, se non le autostrade?

Un rapido controllo sulla larghezza delle corsie e un altrettanto rapido passaggio da un CAD ed ecco qui una sezione autostradale, pronta per la stampa:

e la colorazione:

Archistar, levatevi proprio!

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